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S.I. 28 gennaio 2015
Terna: a Codrongianos laboratorio elettrico al top in Europa. Il polo elettrico tecnologicamente più avanzato d´Europa: è la cittadella tecnologica che Terna, la spa dell’alta tensione, ha realizzato nel sito di Codrongianos, nel cuore della Sardegna
Codrongianus: laboratorio elettrico top in Europa


CODRONGIANUS - Terna: a Codrongianos laboratorio elettrico al top in Europa. Il polo elettrico tecnologicamente più avanzato d'Europa: è la cittadella tecnologica che Terna, la spa dell’alta tensione, ha realizzato nel sito di Codrongianos, nel cuore della Sardegna. Grande quanto trentatré campi di calcio, impiega ogni giorno 100 persone con più di 40 imprese coinvolte, ed ospita oltre alla stazione elettrica del collegamento tra la Sardegna e la Corsica (il cosiddetto Sacoi 2), i cantieri dei sistemi di accumulo in via di realizzazione. Solo per questi ultimi l’azienda guidata da Catia Bastioli e Matteo Del Fante occupa ogni giorno 34 imprese di cui 12 sarde, con un investimento di oltre 20 milioni di euro.

A Codrongianos, inoltre, sono stati installati i primi due compensatori sincroni, enormi macchine, frutto dell'expertise made in Italy – prodotte da Ansaldo Energia - che regolano i flussi dell'energia in modo da migliorare la stabilità e la sicurezza della rete. Anche grazie a tali sofisticate apparecchiature, all’avanguardia della tecnologia, i tecnici di Terna hanno potuto sventare un pericoloso blackout l’11 novembre scorso, che avrebbe lasciato al buio l’intera Sardegna per diverse ore. “Quando noi sventiamo un black out - spiega in un colloquio col Sole24Ore l'amministratore delegato, Matteo Del Fante - nessuno se ne accorge. Il nostro lavoro è un po' ingrato da questo punto di vista ed è quello che abbiamo fatto in Sardegna agli inizi di novembre. Grazie ai due collegamenti sottomarini con il continente (il Sacoi e il Sapei, entrato in esercizio dal 2011), al compensatore e all'intervento del sistema di difesa, abbiamo quindi evitato un lungo e costoso spegnimento. A Codrongianos, infatti, a ottobre abbiamo installato il primo dei due compensatori sincroni e, tra pochi giorni, a febbraio, finiranno i collaudi del secondo che diverrà operativo». Il sito di Codrongianos accoglie, tra l'altro, anche un importante impianto di accumulo dell’energia elettrica (batterie), previsto da Terna nel piano di difesa della rete elettrica, che sarà il cuore pulsante dello "Storage Lab", il programma sviluppato dal gruppo in accordo con l'Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, per testare le diverse tecnologie esistenti per l'uso ottimale dei sistemi di accumulo per lo storage elettrico al servizio della sicurezza della rete e che rappresenta il più grande impianto multi-tecnologico del mondo.

Non solo: «A oggi - chiarisce Del Fante - abbiamo installato in Sardegna 5,4 megawatt, da poco entrati in esercizio e che rappresentano il più grande impianto di accumulo attualmente esistente in Europa. L'obiettivo è arrivare a 20 megawatt». La Sardegna, dunque, con Codrongianos e con le sue interconnessioni con la penisola, è oggi il laboratorio delle soluzioni tecnologicamente più avanzate, che consentiranno a Terna una sempre maggiore sicurezza e ulteriori risparmi per le famiglie e le imprese italiane. Dal solo Sapei - che ha “sbottigliato” l'isola - sono arrivati risparmi per 70 milioni di euro l'anno, e il prezzo locale dell’energia si è allineato a quello nazionale. «Se guardiamo a questo tassello - sottolinea Del Fante - che è un po' la cartina di tornasole del fatto che la regione è stata a questo punto realmente integrata, possiamo notare che il prezzo specifico della zona Sardegna si è allineato nel 2014 a quello nazionale. La Sicilia resta ora l'unica zona non allineata al Pun (prezzo unico nazionale, ndr) e, per assicurare questo step, sarà cruciale l'entrata in esercizio della Sorgente-Rizziconi, il cavo sottomarino che collegherà l'isola al resto del paese e che contiamo di ultimare a cavallo dell'estate. Dalle nostre previsioni, il risparmio per il sistema, connesso alla messa in esercizio del nuovo collegamento, è stimato in 600 milioni di euro annui».

Tutte tessere che messe insieme hanno portato a 6 miliardi l'asticella del risparmio generato complessivamente da Terna fino a oggi, tra benefici prodotti dalle opere e dall'attività di dispacciamento. Senza contare i vantaggi per i produttori di energia, connessi alle interconnessioni con l'estero, che potrebbero fare dell'Italia una sorta di hub del mercato elettrico dell'Europa.
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