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S.I. 14 gennaio 2015
«Le problematiche collegate alle persone senza fissa dimora stanno aumentando e riteniamo opportuno si debba pensare da subito a soluzioni che non siano di sola assistenza». Lo ha detto oggi l´assessora alle Politiche sociali Grazia Manca, intervenuta durante la riunione della quinta commissione consiliare del Comune di Sassari presieduta dalla consigliera Carla Fundoni
Povertà estreme: a Sassari si punta ad offerta integrata


SASSARI – «Le problematiche collegate alle persone senza fissa dimora stanno aumentando e riteniamo opportuno si debba pensare da subito a soluzioni che non siano di sola assistenza». Lo ha detto oggi l'assessora alle Politiche sociali Grazia Manca, intervenuta durante la riunione della quinta commissione consiliare del Comune di Sassari presieduta dalla consigliera Carla Fundoni. All'ordine del giorno l'audizione della rappresentante della giunta di Nicola Sanna sul servizio del Drop In e la gestione del ricovero per cittadini senza fissa dimora.

Due argomenti di ampia portata che l'assessora Grazia Manca ha voluto da subito trattare con estrema delicatezza, ricordando come in questi anni le emergenze sociali siano cresciute notevolmente e che, con il tempo, altre e di nuove se ne siano aggiunte. Una situazione che ha spinto l'attuale amministrazione comunale a pensare una forma integrata di servizi per i cittadini. Non più quindi una singola offerta per singola esigenza, ma alle associazioni di volontariato che, sino a oggi, hanno garantito con grande attenzione un servizio importantissimo alla comunità ora si chiede di offrire un servizio a più ampio raggio. Da qui il bando per i progetti rivolti a favore delle persone in condizioni di estrema povertà e senza fissa dimora, attraverso il quale le associazioni che hanno aderito hanno presentato una serie di progetti per contrastare il fenomeno. «Abbiamo adottato dei criteri per valutare i progetti, partendo dal concetto di dare trasparenza all'azione di assegnazione dei contributi – ha detto l'assessora Grazia Manca –, dare risalto al volontariato e stimolare l'aggregazione tra le associazioni e il un ringiovanimento all'interno delle stesse, visto che la media dei volontari ha circa 60 anni. Quindi sviluppare un approccio integrato alle povertà estreme e puntare sull'innovazione dei servizi».

A disposizione l'amministrazione aveva 219 mila euro che – ha riferito l'assessora – sono stati distribuiti, sulla base delle spesa storica degli ultimi anni, in percentuali differenti per i servizi per l'accoglienza notturna dei senza tetto, per la mensa sociale, per i progetti di inclusione sociale e abitare assistito e per servizi dedicati alla distribuzione dei beni di primaria necessità. Alle associazioni che tradizionalmente prestavano la loro assistenza in questi campi (Caritas, Casa della fraterna solidarietà, Banco alimentare, Volontariato vincenziano con tutti i suoi gruppi, Alfa uno e Guardian angels) si è aggiunto un nuovo gruppo di giovani volontari della parrocchia di San Paolo. La distribuzione dei contributi, basata sui punteggi attributi ai progetti presentati, ha visto la Caritas che si è presentata assieme al gruppo dei volontari vincenziani ricevere circa 130 mila euro, di questi 54 mila per i tre ostelli (due notturni e uno diurno), 28 mila per la mense, 17 mila per la distribuzione di alimenti e generi di prima necessità, 26 mila per l'attività di orientamento, abitare assistito, consigli legali e fiscali, 2.700 euro per altre attività. Il Banco alimentare ha così ricevuto 13.400 euro per la distribuzione di beni di prima necessità; San Paolo circa 28 mila per distribuzione viveri, progetti di inclusione sociale e orientamento abitare assistito; Casa della fraterna solidarietà circa 15 mila per la distribuzione dei viveri; Alfa uno per distribuzione dei viveri, progetti di inclusione sociale e abitare assistito circa 21 mila e i Guardian angels 10 mila euro per la distribuzione di viveri e vestiario.

In primo piano quindi anche la questione dell'emergenza freddo. L'amministrazione comunale a fine dicembre ha aperto il ricovero di via Duca degli Abruzzi che, sino a marzo, vedrà al lavoro i volontari della Caritas e di Alfa uno nella gestione della struttura. Si aggiunge la presenza dei Guardian angels che hanno dato la disponibilità per l'individuazione e l'inserimento degli utenti nella struttura. «All'interno – ha aggiunto l'assessora Grazia Manca – i cittadini possono fare una doccia e dormire. A cena ricevono un pasto e la mattina la colazione. E se nei primi giorni i cittadini che ne usufruivano erano pochi, adesso si registra una media di 12 utenti a notte».

Un passaggio, infine, l'assessora lo ha dedicato al Drop In, la struttura di via Perantoni Satta che offre un servizio di ostello diurno prezioso per le persone senza fissa dimora. Di recente la cooperativa che lo gestisce ha lanciato un appello perché, a causa della mancanza di fondi, rischia la chiusura. «L'ostello – ha detto Grazia Manca – è gestito con professionalità da una cooperativa che, attualmente, lo fa a titolo volontaristico. Infatti dopo una prima convenzione con la Asl di Sassari e poi con il Comune, quest'ultima scaduta nel 2014, al momento non riceve alcun contributo.

«Per questo servizio abbiamo predisposto un avviso pubblico che ci consentirà di affidarlo in gestione e dare, in questo modo, una prestazione di cui la città ha davvero bisogno», ha fatto sapere l'assessora. In chiusura, la rappresentante della giunta di Nicola Sanna ha fatto sapere ai membri della commissione che l'amministrazione comunale, a seguito del confronto aperto sui tagli al centro anti violenza di Sassari, ha ricevuto dalla giunta regionale un finanziamento aggiuntivo di 92 mila euro.
Commenti
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