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Sassari NewsnotiziesassariPoliticaAmministrazione › Bonorva: dimissioni per l´assessore Tedde
A.B. 9 gennaio 2015
Dopo il clamore destato da un suo post su Facebook, il delegato comunale alla Cultura ed alle Politiche Giovanili ha rimesso le deleghe nelle mani del sindaco Giammario Senes
Bonorva: dimissioni per l´assessore Tedde


BONORVA – Il suo post sul social network “Facebook” aveva destato troppo scalpore e neanche la successiva cancellazione aveva placato le polemiche. Di conseguenza, Giovanna Tedde ha rassegnato le dimissioni da assessore alla Cultura ed alle Politiche Giovanili del Comune di Bonorva.

Questo, come spiegato dal sindaco Giammario Senes, «perché non possa essere coinvolta l'Amministrazione Comunale di Bonorva nella polemica suscitata da un post, pubblicato su Facebook nella propria pagina personale, nel quale si esprimevano pesanti e gravi opinioni sul mondo musulmano. Sono convinto, come pure Giovanna mi ha personalmente confermato nella sua lettera di dimissioni, che quelle opinioni non rappresentano il punto di vista e il pensiero di Giovanna Tedde. Bonorva è un paese pacifico e democratico. Noi crediamo nei principi della tolleranza e siamo contro ogni forma di violenza e di razzismo. E siamo, come abbiamo dimostrato in circostanze e periodi delicati e difficili, assolutamente rispettosi e sostenitori della legalità democratica. Nessuna indulgenza, dunque, verso atteggiamenti che possono, anche in buona fede e in momenti d'ira, innescare pericolose spirali di odio e di intolleranza religiosa o razziale. Questo, e mi dispiace, non può essere consentito a nessuno di noi. In particolare quando si ricoprono incarichi pubblici e di rappresentanza. Le dimissioni di Giovanna, in questo senso, sono un atto di sensibilità istituzionale, così come sono importanti le sue pubbliche scuse per le cose scritte. Non sempre chi si occupa della "cosa pubblica" è pronto a riconoscere i propri errori, grandi o piccoli. Ancora meno, per non danneggiare la collettività, si ha sempre il buon senso di rassegnare le proprie dimissioni. Giovanna ha sbagliato, ha scritto frasi pesantissime e gravi. Ha chiesto scusa e si è assunta le proprie personali responsabilità. Come sindaco non posso che prenderne atto, con rammarico e dispiacere».

L'assessore Tedde ha rimesso le deleghe nelle mani del primo cittadino, con una lettera che riportiamo. «Caro sindaco, sono qui a scriverti questa lettera per chiedere scusa della situazione di disagio creata da me con la pubblicazione di un post su Facebook che, con la presente, intendo pubblicamente e formalmente ritrattare in quanto non rappresentativo del mio pensiero. Chiedo scusa pubblicamente a tutti, e al popolo musulmano in particolare, per aver scritto parole durissime che, ripeto, non mi appartengono. Il mio è stato un gesto di grande stupidità, un impeto dato dalla situazione di paura e di terrore in cui viviamo. Non sono e non sono mai stata una persona razzista. Mi sono fatta trascinare dalla lettura di alcuni deliranti post che inneggiavano alla guerra islamica contro la Francia e l'Italia. Da giovane, quale sono, mi sento di dire che con le mie affermazioni intendevo rivolgermi al mondo del terrorismo e ho, invece, per riflesso attaccato il mondo islamico. Chiedo umilmente scusa e sono qui a rassegnare le mie dimissioni da assessore perché comprendo che il mio involontario gesto getta una luce non veritiera sull'Amministrazione Comunale. Ribadisco ancora che quello che ho scritto nel post non rispecchia la mia identità e né il mio pensiero. Ho sbagliato prendendo di mira un popolo che subisce, come il resto dei popoli del mondo, l'incubo del terrorismo. Ti ringrazio, caro sindaco, per l'esperienza di questi anni svolta con serietà e rispetto reciproco nonostante tutti i limiti che possono esserci stati. Buon lavoro».

Ma cos'aveva scritto l'ormai ex assessore sulla sua bacheca? Il post è stato cancellato, ma possiamo riportarlo grazie a diversi screenshoot che l'hanno fatto rimbalzare sul web: «voglio che questo post sia chiaro: non accetto richieste di amicizia da parte di musulmani. Per quanto mi riguarda, e vista l’emergenza di questi anni circa il vostro “popolo”, potete morire ammazzati tutti. Compresi i bambini. Siete feccia che prolifera in nome di un Dio che ignorate essere come quello degli altri esseri mani. Venite a farci la guerra a casa? Spero solo che il mondo vi elimini come Hitler, per errore, ha sterminato i poveri ebrei. Voi avreste dovuto subire l’olocausto. E gradirei anche che nessuno commentasse».
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