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S.I. 2 dicembre 2014
«Chi si è reso responsabile, politicamente e, non solo, dello sforamento del patto di stabilità e delle pesantissime conseguenze sanzionatorie, ha perso una preziosissima occasione per fare emergere la sua conclamata incompetenza amministrativa, in attesa delle ulteriori certificazioni del Tar»
Patto di stabilità, tensione a Castelsardo


SASSARI - Franco Cuccureddu non ci sta a passare come «il sindaco che pensa alla sua indennità». Questo, infatti, è il titolo dell'articolo di Sassarinews pubblicato ieri a seguito della nota diffusa dall'ex-Primo Cittadino Matteo Santoni oggi rappresentante del gruppo consigliare Castelsardo 3.0. Una querelle tutta interna ad un'area politica che fino qualche tempo fa andava d'amore e d'accordo. Oggi, anzi da qualche tempo, non è più così. E ciò è tangibile dai pepati scontri.

«Il Comune di Castelsardo, unico comune della Sardegna, non ha rispettato il patto di stabilità nel corso del 2013, e, conseguentemente, gli sono state inflitte pesanti sanzioni nel corso del 2014, fra queste la multa di oltre 260.000 euro versata allo Stato, il divieto di assunzioni ed anche la riduzione del 30% delle indennità per gli amministratori; va precisato - continua Cuccureddu - che nel 2013 il sindaco è stato dal 1° gennaio al 26 dicembre Matteo Santoni mentre dal 27 al 31 dicembre la gestione è stata affidata al commissario».

«Le responsabilità dello sforamento sono certo, da un punto di vista formale, gestionali (se non si emettono mandati o non si assumono impegni di spesa è logico che non si sfora il patto), diventano politiche, quando non si ha la capacità di ottenere rimodulazioni del saldo obiettivo, non si persegue la strada del patto solidale territoriale o, peggio, si fanno sui dipendenti per mettere il liquidazione (magari con anticipazioni di fondi comunali) le fatture degli amici».

«Alla corte dei conti è stato formulato un quesito, nel quale si prospetta una soluzione che prevede la decurtazione dell’indennità del sindaco del 30% esattamente come poi avvenuto; commentare alcuni stralci, utilizzati strumentalmente, credo non abbia alcun senso questo la parte relativa alla proposta interpretativa formulata dal Comune alla Corte dei conti: Con riferimento al primo quesito si ritiene che la decurtazione del 30% vada applicata ai soggetti fisici, che hanno ricoperto un ruolo negli organi comunali, nell’esercizio finanziario nel quale non si è rispettato il saldo obiettivo del patto di stabilità, anche se attualmente ricoprono ruoli diversi negli organi comunali e siano stati recentemente eletti con liste e programmi differenti rispetto a quelli dell’esercizio nel quale si è registrato lo sforamento del patto».

«In conclusione chi si è reso responsabile, politicamente e, non solo, dello sforamento del patto di stabilità e delle pesantissime conseguenze sanzionatorie, ha perso una preziosissima occasione per fare emergere la sua conclamata incompetenza amministrativa, in attesa delle ulteriori certificazioni del Tar».

Nella foto Franco Cuccureddu
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