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S.I. 1 dicembre 2014
«Tra le sanzioni attese per lo sforamento del patto di stabilità è infatti prevista anche la riduzione del 30% delle indennità previste per il Sindaco, la Giunta e per i gettoni di presenza dei consiglieri comunali», cosi il gruppo consigliare Castelsardo 3.0
«Il sindaco pensa alla sua indennità»


CASTELSARDO - «Lo sforamento del patto di stabilità della giunta Santoni, di cui anche lui, il suo vice Salvatore Suzzarellu, Massimiliano Fiori, Michele Salvo e Renato Posadino ne facevano parte, è stato il cavallo di battaglia della campagna elettorale del sindaco Franco Cuccureddu». Così il gruppo consigliare Castelsardo 3.0 che critica le scelte del sindaco.

«Ora che è risalito in sella vede le cose però da un altro punto di vista, e scrive alla Corte dei Conti, per timore che venga decurtata l’indennità, che la responsabilità non è dei politici ma gestionale, cioè degli uffici. Tra le sanzioni attese per lo sforamento del patto di stabilità è infatti prevista anche la riduzione del 30% delle indennità previste per il Sindaco, la Giunta e per i gettoni di presenza dei consiglieri comunali».

«Il responsabile del servizio ha perciò applicato la legge stabilendo, con una determina, il taglio delle indennità. Il Sindaco, non convinto dell'interpretazione del responsabile del servizio, ha posto un quesito alla Corte dei Conti, ritenendo, tra le altre cose, che la sanzione non si debba applicare con i criteri prospettati dalla responsabile dell'ufficio affari generali del comune in quanto...”il rispetto del patto dipende esclusivamente dalla assunzione (o meno) di atti gestionali (quali determinazioni di impegni di spesa, emissione di reversali di incasso o di mandati di liquidazione) che sono di esclusiva competenza gestionale dell'apparato amministrativo».

«Visto che c’è, il Sindaco, si affretta anche a scagionare il Commissario Straordinario, da lui voluto, asserendo che “il rispetto o meno del patto è indipendente dalla volontà del Commissario, e per la verità anche degli amministratori”. La responsabilità dello sforamento del patto di stabilità, secondo Cuccureddu, è perciò colpa degli uffici, per non avere l’indennità decurtata, oppure dell’ex Sindaco quando questa affermazione è utile a raggranellare più voti. Cosa non si fa, o si dice, per qualche euro in più!».
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