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Sassari NewsnotiziesassariCronacaSanità › «Acquisto senza gara all´Asl». L´Azienda ribatte alle accuse
S.I. 29 novembre 2014
In riferimento all’interrogazione presentata dai consiglieri regionali del Centro Democratico sulla paventata spesa di 897mila euro per la Risonanza magnetica cosidetta "a cielo aperto" da 0,5 Tesla, la Direzione Aziendale della ASL di Sassari interviene per fare alcune precisazioni
«Acquisto senza gara all´Asl»
L´Azienda ribatte alle accuse


CAGLIARI - In riferimento all’interrogazione presentata dai consiglieri regionali del Centro Democratico sulla paventata spesa di 897mila euro per la Risonanza magnetica cosidetta "a cielo aperto" da 0,5 Tesla, la Direzione Aziendale della ASL di Sassari interviene per fare alcune precisazioni.

«L'aquisto di una nuova Risonanza Magnetica ha come obiettivo la riduzione delle lunghissime liste di attesa, che al momento richiedono 256 giorni per un esame RM, con 3.700 prestazioni in coda contro i 60 giorni, per prestazioni non urgenti, previsti dal Piano Aziendale gestito dal Ministero della Salute. Le attuali Rm presenti sul territorio, nonché quella di Alghero che entrerà in funzione a breve, non possono da sole raggiungere questo obiettivo».

"La Regione, infatti, valutando positivamente lo studio HTA (Health Technology Assessment) precedentemente inviato da questa Direzione ed in conformità a quanto previsto dalle DGR 22/24 del 17.06.2013 e n. 33/29 del 08.08.2013 ha ritenuto che nel territorio di Sassari il volume delle prestazioni erogate dalle strutture pubbliche e private anche convenzionate per l’attività diagnostica per immagini sia al di sotto del previsto parametro di n.2 prestazioni per abitante e pertanto ha dato il proprio “parere favorevole di compatibilità per l’autorizzazione all’installazione di una nuova RM aperta a basso campo del Gruppo A”.

«La Direzione Aziendale ci tiene a chiarire che la MROpen è il solo ed unico sistema “a cielo completamente aperto” che, grazie alla sua esclusiva tecnologia coperta da brevetto mondiale, permetterà di effettuare esami dell’apparato muscolo-scheletrico, e non solo, più approfonditi in diverse situazioni cliniche tra cui quelle in favore dei portatori di handicap. Infatti, giusto a titolo di esempio esplicativo, sarà possibile eseguire lo studio del rachide del paziente disabile seduto sulla carrozzella (in condizioni quindi di reale carico muscolo-scheletrico), non possibile con altre RM attualmente presenti in commercio. La Direzione Aziendale della ASL di Sassari ritiene fortemente che già solo questa unicità-specificita' verso chi ha disabilità sia ampiamente giustificativa dell'acquisto».

«Questa è ovviamente solo una delle numerose e diverse caratteristiche tecnologiche e di utilizzo esclusivo clinico della apparecchiatura che ha convinto un gruppo di lavoro di oltre 20 professionisti, appartenenti a diverse strutture Aziendali, della giustificazione dell'acquisto. Per quanto riguarda l'affermazione di obsolescenza della apparecchiatura ci basta evidenziare che le bobine magnetiche superconduttive dell'apparecchio in MgB2 (magnesio diboride e ripetiamo coperte da brevetto mondiale) sono le stesse che vengono utilizzate per il progetto Ignitor: progetto italiano per la realizzazione di reattore sperimentale a fusione nucleare con confinamento magnetico il cui progetto è stato sviluppato principalmente nei laboratori di Frascati dell'Enea con la collaborazione di diverse università italiane».

«Le procedure amministrative utilizzate sono assolutamente conformi al dettato normativo vigente ed in particolare l’acquisto è stato effettuato ai sensi dell’articolo 57 comma 2 lettera b) del decreto legislativo 163/2006 considerata l’unicità dell’apparecchiatura da acquisire, coperta da brevetto mondiale, che risulta essere l’unica a “cielo completamente aperto” e con caratteristiche tecnologico-cliniche non presenti sulle altre RM. Stessa modalità di acquisizione era stata seguita,al tempo, per la RM “G-scan” da 0,25 Tesla di Alghero».

«Per completezza si fa presente che nel provvedimento n.440 del 7 novembre scorso, peraltro visibile sul sito www.aslsassari.it , è chiaramente scritto, e sarebbe bastato almeno leggere la Delibera in oggetto, che la proposta di acquisto è subordinata ad una ulteriore autorizzazione regionale, così come previsto dalla DGR 28/17 del 17.07.2014 “indirizzi in merito all’applicazione degli atti aziendali delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere, in materia di personale e di acquisti di beni e servizi”. Le procedure di acquisto saranno perfezionate solo successivamente all’ottenimento della suddetta autorizzazione da parte dell'Assessorato Regionale della Sanità con il quale stiamo lavorando di concerto».

«Si fa presente che la cifra interessata di 897mila euro è comprensiva di Iva, installazione e rifacimento dei locali per ottenere l'accreditamento di eccellenza tecnologica. E’ inoltre da sottolineare che le somme a disposizione per l’acquisizione della strumentazione sono quelle programmate nel “Piano Investimenti 2014 per le attrezzature tecnologiche”, approvato dalla ASL di Sassari con deliberazione n. 157 del 22.05.2014, e che gli stessi dovranno essere improrogabilmente spesi entro l’anno corrente pena la mancata acquisizione della Risonanza in oggetto».

Nella foto i macchinari oggetto della polemica
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