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S.I. 27 novembre 2014
I consiglieri del Gruppo Centro democratico in Consiglio regionale, Roberto Desini e Anna Maria Busia, hanno presentato un’interpellanza con cui denunciano uno degli ultimi atti deliberati dall’ex direttore generale della Asl 1 di Sassari, Marcello Giannico, dimessosi dal suo incarico nei giorni scorsi
Bufera Asl: «Spesi 897mila euro senza gara»


SASSARI - I consiglieri del Gruppo Centro democratico in Consiglio regionale, Roberto Desini e Anna Maria Busia, hanno presentato un’interpellanza con cui denunciano uno degli ultimi atti deliberati dall’ex direttore generale della Asl 1 di Sassari, Marcello Giannico, dimessosi dal suo incarico nei giorni scorsi.

Con la delibera n°400 del 7 novembre 2014, l’Azienda sanitaria sassarese dispone l’acquisto, con affidamento diretto senza alcuna gara a evidenza pubblica, di una Risonanza magnetica per un importo di 897.560,40 euro.

I consiglieri di Centro democratico definiscono incomprensibile la scelta dei vertici della Asl n°1, evidenziano che questo macchinario per cui è stato disposto l’acquisto è di vecchia generazione, e chiedono per quale motivo l’Azienda sanitaria non abbia ancora messo in funzione un nuovissimo macchinario per la risonanza magnetica, di livello tecnologico superiore a quello per il quale è stato appena deliberato l’acquisto. L’apparecchio per la risonanza magnetica a cielo aperto cui fanno riferimento Desini e Busia è stato comprato dalla Asl di Sassari nel 2012, è stato installato nei locali dell’Ospedale Marino di Alghero, e non è mai stato utilizzato, nonostante sia stato collaudato da tempo.

«La delibera con cui l’allora direttore generale della Asl di Sassari ha autorizzato l’acquisto di una nuova risonanza magnetica, di un modello tra l’altro obsoleto, è in palese contrasto con il decreto legislativo 163/2006, il quale stabilisce che gli appalti di valore superiore alla soglia di 211 mila euro, stabilita a livello Comunitario, debbano essere effettuati con procedura aperta e con pubblicità a livello europeo», denunciano i consiglieri del Centro democratico. «Non solo, i dirigenti della Asl sassarese hanno anche ignorato la delibera della Regione Sardegna 28/17 con cui è disposto che per l’acquisizione di beni superiore ai 500.000,00 euro si debba richiedere l’autorizzazione regionale», precisano Desini e Busia.

«Questo atto è l’ennesima dimostrazione di come i dirigenti che stanno governato la Asl di Sassari in questi ultimi anni abbiano sempre pensato poco alle necessità degli utenti, privilegiando inspiegabilmente scelte a volte scellerate, che nulla hanno a che fare con una gestione oculata e rispettosa dell’interesse dei cittadini», conclude Roberto Desini. Per questi motivi il gruppo Cd in Consiglio regionale si rivolge al presidente della Regione e all’assessore alla Sanità chiedendo di intervenire nella vicenda sospendendo la delibera della Asl e nominando al più presto un commissario straordinario per la gestione dell’Azienda sanitaria n 1.
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