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Sassari NewsnotiziesassariSpettacoloTeatro › Madama Butterfly: è ancora successo al Comunale
Daria Chiappe 3 novembre 2014
Dopo l’exploit positivo della stagione lirica 2014 al Teatro Comunale di Sassari con la “Carmen”, l’affluenza di pubblico e gli applausi calorosi accompagnano anche la struggente storia di “Madama Butterfly”
Madama Butterfly: è ancora successo al Comunale


SASSARI - Con grande successo si è conclusa ieri al Teatro Comunale di Sassari la seconda opera prevista all’interno del programma della stagione lirica 2014, “Madama Butterfly”, una tragedia giapponese in tre atti, musicata da Giacomo Puccini e scritta da Luigi Illica e Giuseppe Giacosa. Allestita per la prima volta nel 1904 al Teatro della Scala di Milano, la rappresentazione è stata accolta calorosamente dalle oltre duemila persone che hanno assistito alla sua messa in scena, tra le giornate di mercoledì 29 e venerdì 31 ottobre e di domenica 2 novembre.

Ad introdurre il pubblico nella realtà della quindicenne Cio-Cio-San, la protagonista dell’opera meglio conosciuta come Madama Butterfly, una scena aperta scarna ed essenziale, caratterizzata unicamente da una pedana in legno, utile a richiamare gli interni delle case giapponesi, collegata a delle passerelle labirintiche, sulla quale attende immobile in penombra il sensale di matrimoni Goro. Da quello che appare dunque inizialmente un fermo immagine, prenderà poi avvio la triste storia di Cio-Cio-San, una adolescente caduta in miseria, costretta per questo a fare la geisha, convinta di riuscire a riscattare sé stessa da una vita umiliante sposando l’amato tenete della marina Benjamin Franklin Pinkerton. Un americano che con le nozze giapponesi, non riconosciute negli Stati Uniti, intende in realtà solo soddisfare un capriccio, una infatuazione passeggera, rivelandosi così, dopo l’abbandono e la dolorosa presa di coscienza, una mortale delusione.

A marcare l’opera sono perciò sentimenti ed emozioni contrastanti, quali gioia, amore, tristezza, amarezza, rassegnazione, che conducono pian piano dalla dimensione della vita a quella della morte, scelta sul finale da Butterfly che, davanti al figlio in una scena toccante, rivolge il pugnale verso di sé, facendo così propria la filosofia secondo cui «con onor muore chi non può serbar vita con onore». Il tutto raccontato attraverso il canto del Coro “Luigi Canepa” e dei protagonisti, tra i quali si distingue la teatralità di Goro interpretato da Gregory Bonfatti, la presenza scenica e le voci di Cinzia Forte (Madama Butterfly), Bruno Ribeiro (F.B. Pinkerton), Alessandra Palomba (Suzuki, ancella di Cio-Cio-San) e del baritono, già acclamato nella “Traviata” del 2013, Simone del Savio (Sharpless).

Ma anche attraverso la centralità del Tempo, volutamente scandito attraverso il ricorso alla luce, ai suoi colori e alla rappresentazione delle stagioni (ad un certo punto dei petali rossi cadono dall’alto, simboleggiando così la Primavera, nonché stagione degli amori), così da rendere chiari i mutamenti subiti dall’animo della giovane con il passare dei giorni. Un’ennesima tragedia al femminile insomma proposta nell’allestimento curato dalla Fondazione Teatro delle Muse e dall’Associazione Arena Sferisterio di Macerata, orchestrata da Matteo Beltrami e diretta Arnaud Bernard, che ha saputo soddisfare un pubblico numeroso, il quale ora attende di tornare a Teatro in occasione de“La Scala di Seta” di Gioachino Rossini, prevista per il 21 e il 23 novembre.

Nella Foto: un momento dello spettacolo
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18:02
Domani sera, appuntamento al Teatro Massimo. Dall’omonimo libro di D.H.Lawrence, uno spettacolo che intreccia teatro, musica e video. Firma la regia Simeone Latini, con musiche originali di Fabio Furìa
23/9/2016
Protagonista assoluto degli eventi in programma sarà l´istrionico attore algherese, con gli spettacoli musicali ed interattivi della trilogia dedicata all’Opera Lirica, tratti dal ricco repertorio prodotto dalla Compagnia “ilfilodeldiscorso”
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