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D.C. 14 ottobre 2014
In occasione della giornata mondiale sulla mortalità infantile e le perdite pre-natali, la città di Sassari, insieme ad oltre 40 località italiane, accenderà mercoledì in piazza d’Italia delle candele e farà volare dei palloncini per i bambini prematuramente morti e mai nati
Sassari ricorda i bambini mai nati


SASSARI - In occasione della giornata mondiale sulla mortalità infantile e le perdite pre-natali, la città di Sassari, insieme ad oltre 40 località italiane, celebrerà la ricorrenza, mercoledì 15 ottobre, in piazza d’Italia a partire dalle ore 19. L’intento è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla problematica e offrire sostegno ai genitori colpiti.

Sarà infatti allestito un gazebo con materiale informativo, mentre i volontari dell'associazione ideatrice, la “CiaoLapo Onlus”, saranno a disposizione di coloro che desidereranno approfondire l’argomento. All'imbrunire poi si accenderanno le candele e si faranno volare i palloncini con su scritti i nomi dei bimbi che si desiderano ricordare.

«Per sensibilizzare l’opinione pubblica – ha spiegato Claudia Ravaldi, psichiatra e psicoterapeuta, fondatrice e presidente di “CiaoLapo” - i genitori realizzeranno un’onda di luce intorno al mondo; si tratta di un concetto creativo, nato da una idea delle associazioni inglesi: se in tutto il mondo ogni partecipante accende una candela alle ore 19 locali e la mantiene accesa per un'ora, per tutta la giornata del 15 Ottobre un'onda di luce attraverserà il globo, illuminando progressivamente tutto il pianeta, un fuso orario dopo l'altro. Si tratta di un modo simbolico per sentirsi idealmente uniti con molte altre persone nel mondo, accomunate da un lutto che invece abitualmente isola: la morte di un bambino».

Si tratta di una iniziativa ripetuta annualmente in tutto il mondo dal 1983, alla quale l’Italia ha aderito solo dal 2007, registrando tuttavia di volta in volta un numero crescente delle città aderenti. Questo perché al centro della manifestazione è posto un problema grave di cui si parla poco, ma che, come precisano gli esperti, riguarda 1 su 250/300 nascite nei paesi industrializzati. In Italia precisamente, ogni anno 2500 famiglie perdono il loro bambino nell‟ultimo trimestre di gravidanza o nei primi giorni di vita.

Dati sconfortanti, ma che nonostante tutto portano la dottoressa Ravati ad affermare che «studi internazionali dicono che un attento esame di ogni singolo caso potrebbe individuare le cause nel 70 percento delle situazioni, e questo potrebbe essere utile per prevenire altre morti nelle gravidanze successive». Ecco perché la “CiaoLapo Onlus” ha scelto di occuparsi di salute perinatale e perché è importante partecipare alla giornata mondiale di ricordo e confronto: cooperando è infatti possibile individuare le soluzioni di un problema grave e offrire speranza e conforto e a chi ne è stato colpito.

Nella foto: Piazza d'Italia
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