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Massimo Mele 7 ottobre 2014
L'opinione di Massimo Mele
Noi contro nessuno, ma per la vita e libertà di tutti


Nella giornata di ieri anche Sassari, come Nuoro e altre città italiane, è stata teatro di una curiosa manifestazione. Un gruppo di persone in piedi ed in silenzio ha protestato, leggendo un libro, non per qualcosa ma contro qualcuno: gay e lesbiche. Il senso della mobilitazione è cercare di bloccare il ddl Scalfarotto che vorrebbe estendere, in parte, la legge antidiscriminatoria italiana anche all'omofobia ed alla transfobia. Ma le sentinelle si spingono anche più in la: oltre a ritenere giusto discriminare gay e lesbiche, i difensori della sacra famiglia sono contrari a qualsiasi riconoscimento delle unioni omosessuali e rivendicano il loro supremo diritto ad educare i loro figli all'odio etero/patriarcale e all'ignoranza e, all'occorrenza, a buttarli fuori di casa con disonore e con qualche sberla se non conformi ai loro precetti.

Per non parlare dei bambini: mai adozioni per le coppie gay e lesbiche. Lasciare che un bimbo viva nell'affetto di una famiglia arcobaleno è un'eresia, meglio lasciarli in orfanotrofio dove li educano ad una sana morale cattolica. Una cosa è la libera espressione del pensiero altro è insegnare nelle scuole l'odio verso gli omosessuali, così come licenziarli o deriderli per il loro orientamento sessuale o, ancora peggio, aggredirli o ucciderli. Chiunque può continuare ad esprimere posizioni contrarie alla presenza dei cattolici o dei musulmani in Italia, dei matrimoni misti (fra bianchi e neri) o di quelli fra persone dello stesso sesso, dato che la libertà di opinione non è assolutamente in pericolo. In pericolo sono semmai i tanti gay e lesbiche che ancora oggi devono combattere per sopravvivere, per lavorare, per vivere i propri affetti.

Più che un movimento “Le sentinelle” sono un'accozzaglia di persone unite solo dal desiderio di combattere l’ideale di uguaglianza e difendere i loro diritti/privilegi, alimentando quei sentimenti d’odio alla base dell'omofobia sociale e delle violenze. Accecate dall'integralismo e dall'ignoranza (nessuno di loro conosce realmente la legge Mancino) non si rendono conto che il vero pericolo per le famiglie sono proprio loro, loro che non riescono ad evolversi con la società che li circonda, che basano le relazioni su obblighi piuttosto che sentimenti, che insegnano l'odio e spargono veleni, che non hanno mai conosciuto la vera armonia familiare del rispetto e della fiducia reciproca. Ma un dato c'è: la più alta percentuale di problemi familiari, di violenze contro donne e minori, di alcolismo, di oppressioni psicologiche e costrizioni o persino di espulsione del figlio scoperto gay o lesbica, è da ricercarsi proprio fra gli integralisti religiosi di cui le sentinelle sono espressione.

Ascoltando i loro discorsi sembra quasi di tornare indietro nel tempo, quando in America furono aboliti i Black Codes e le leggi discriminatorie di Jim Crow, in tanti lottavano per dire no ai matrimoni interrazziali, c’erano anche dei movimenti che si battevano per la purezza della razza e per impedire questi matrimoni indecenti agli occhi di Dio. Ora solo il pensiero che questo sia realmente accaduto ci fa inorridire, ma il pensiero che la logica della proteste delle sentinelle sia la stessa del Ku Klux Clan fa un po' paura ma anche tanta tristezza. Il MOS ieri non era in piazza per contrastare le sentinelle; da 22 anni ci battiamo per i diritti e le libertà di tutti e tutte e quindi anche la loro di esprimere odio verso di noi.

Ma quelle decine di persone anziane, silenziose e immobili, e cariche di odio, fanno sorridere se paragonate alle migliaia che il 28 Giugno sono scese in piazza ad Alghero, allegre e gioiose, per dire che l'amore e non l'odio deve essere al centro della nostra convivenza e che i diritti o sono uguali per tutti o sono privilegi. Però in una cosa siamo d'accordo con loro: la genitorialità non è un diritto assoluto, e non lo è soprattutto quando si va contro i diritti e gli interessi dei bambini. Secondo diversi studi un ambiente integralista, intriso di odio e ignoranza, crea fortissimi problemi nello sviluppo psicofisico dei minori. Forse sarebbe il caso di verificare la qualità della vita di quei bambini e nel caso sottrarli alla loro diseducazione piuttosto che pensare ai figli delle coppie gay e lesbiche che, se non ci fossero persone come le sentinelle, vivrebbero davvero felici e contenti.

*per l’assemblea del MOS
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