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A.B. 15 settembre 2014
Inizio dell’anno scolastico con manifestazione di protesta per il liceo Margherita di Castelvì. Il confronto tra Provincia e dirigenza scolastica sulla disponibilità delle aule necessarie per il regolare svolgimento dell’attività didattica di tutte gli studenti iscritti all’istituto, è sfociato questa mattina in una grande adunata in Piazza d’Italia, risolta dal confronto chiarificatore tra gli assessori provinciali dell’Edilizia scolastica Mario Campus, dell’Istruzione Rosario Musmeci ed una delegazione di studenti, docenti e genitori
Magistrali Sassari: confronto tra politica, scuola e famiglie


SASSARI - «Le aule ci sono, e la soluzione prospettata già dalla scorsa primavera insieme ai dirigenti dei diversi istituti tiene conto delle esigenze dell’intero sistema scolastico locale nel lungo periodo, ogni altra sistemazione potrebbe risultare pasticciata e parziale». È la spiegazione che gli assessori provinciali dell’Istruzione Rosario Musmeci e dell’Edilizia scolastica Mario Campus hanno fornito ad una delegazione di studenti, docenti e genitori del liceo “Margherita di Castelvì” di Sassari, incontrati lunedì mattina mentre in Piazza d’Italia, proprio davanti al palazzo della Provincia, si svolgeva una manifestazione di protesta da parte di tutti gli allievi dello storico istituto di Via Manno.

Quest’anno, la scuola ha registrato un boom di iscrizioni che ha reso necessario il ricorso ad una nuova sede decentrata, all’interno dell’edificio di Via De Carolis, che ospita l’Istituto professionale, dove saranno ospitate sei classi. L’ostilità manifestata nei giorni scorsi dal dirigente scolastico Cristiana Piazza nei confronti della soluzione logistica individuata dall’Amministrazione Provinciale di concerto con tutte le parte in causa ha provocato un avvio difficoltoso delle lezioni, con studenti e professori costretti a restare nei corridoio dell’istituto. Così oggi l’inizio dell’anno scolastico è stato salutato con la prima manifestazione studentesca ed un faccia a faccia chiarificatore tra i due assessori ed i rappresentanti del Margherita di Castelvì. «L’aumento di iscrizioni, con 200 ragazzi in più che frequenteranno la vostra scuola, è un fatto assolutamente positivo – hanno spiegato gli assessori– ma è evidente che per gestire al meglio questa situazione bisogna pensare alla sistemazione più idonea almeno per il prossimo quinquennio».

L’idea su cui la Provincia di Sassari sta ragionando insieme al “pianeta scuola” è che l’edificio di Via De Carolis, con tanto di palestra, auditorium e di tutti gli spazi necessari per svolgere al meglio l’attività didattica, diventi quanto prima la sede staccata del liceo linguistico. «Questo, se ci sarà la dovuta condivisione, potrà accadere non appena saranno completati i lavori di manutenzione strutturale cui è oggi sottoposto lo stabile di Via Monte Grappa che ospita l’istituto per Ragionieri», hanno rassicurato Rosario Musmeci e Mario Campus. A quel punto, l’istituto professionale potrà trasferirsi in Via Monte Grappa ed il Margherita di Castelvì potrà abbandonare la sistemazione provvisoria che prevede l’utilizzo di alcune aule all’interno della scuola media 2 di Corso Margherita di Savoia. «In quel caso Via De Carolis sarà ripensata in maniera tale da soddisfare i bisogni della vostra scuola – aggiungono i rappresentanti dell’Amministrazione Provinciale – e per questo ha senso che le Magistrali inizino a prendere possesso di quella struttura anziché pensare a soluzioni che soddisfino solo la situazione odierna, ma che non tengono conto delle esigenze future».

La crescita esponenziale del Liceo Linguistico fa i conti con le dimensioni degli istituti scolastici cittadini, motivo per cui, momentaneamente, continuerà ad essere necessario il ricorso alla succursale di Via Istria, dove già sono sistemate alcune classi. Tuttavia, l’opzione Via De Carolis, con la fine dell’emergenza che ha portato all’utilizzo della media 2 e dello stesso complesso di Via Istria (che potrà essere destinato ad altre scuole) in linea di principio sembra non dispiacere a nessuno, dagli studenti ai genitori, dal personale non docente ai professori. Semmai, il problema riguarda i tempi entro cui la soluzione definitiva potrà essere realizzata. «Appena i lavori in Via Monte Grappa saranno completati potremmo procedere con il trasferimento delle Professionali, per mettere a vostra disposizione la scuola di Via De Carolis – ribadiscono Musmeci e Campus – ma nell’ottica dell’obiettivo di trovare la soluzione migliore, che sta a cuore a chiunque, occorre la disponibilità di tutti a fare qualche sacrificio per risolvere i problemi anziché amplificarli».

Nella foto: l’assessore provinciale dell’Istruzione Rosario Musmeci
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