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A.B. 30 luglio 2014
Martedì, si è discusso sul futuro condiviso per il territorio, grazie al coinvolgimento di tutta la cittadinanza
Idee per il Lago di Baratz e Porto Ferro


SASSARI - Un futuro condiviso per il Lago di Baratz e Porto Ferro: è ciò che è emerso durante un incontro pubblico all'ex Infermeria San Pietro svoltosi martedì, dove si sono gettate le basi per un percorso che vedrà la partecipazione di tutta la cittadinanza nel definire le sorti del “Sic” Lago Baratz Porto Ferro. L'occasione è stata la presentazione della versione preliminare del “Pdg-Piano di Gestione” del Sic, necessaria per l'aggiornamento del piano stesso, avviato dal Comune di Sassari in accordo con la Regione Autonoma della Sardegna, nell'ambito dei finanziamenti del Programma di Sviluppo rurale per la Sardegna 2007/2013. All'incontro, hanno partecipato il sindaco di Sassari Nicola Sanna e l'assessore alle Politiche ambientali, agro, verde pubblico e decoro urbano del Comune di Sassari Gianni Carbini, l'assessore all'ambiente del Comune di Alghero Raimondo Cacciotto e l’incaricato per la redazione del Piano Alessandro Bardi. All'appuntamento, non sono mancati semplici cittadini, così come esponenti della Provincia di Sassari, della circoscrizione dell'agro, dell'Ente Foreste, delle associazioni di categoria e del parco di Porto Conte.

Il primo cittadino sassarese ha fatto gli onori di casa e da subito ha sottolineato come la cooperazione tra i vari attori, pubblici e privati, del territorio sia fondamentale per lo sviluppo e la tutela dell'area. «Baratz è un sistema sensibilissimo. Dobbiamo costruire un progetto eliminando gli impatti negativi che possono determinare dei danni. Dobbiamo lasciare le risorse ambientali che abbiamo a disposizione in eredità per tutelare il futuro dei nostri figli. È il principio di sostenibilità, e il fatto che tutti contribuiscano alla protezione dell’ambiente è un bellissimo esempio di democrazia partecipativa», ha dichiarato Sanna. L’assessore Carbini ha definito l’incontro un’occasione importante, non solo nell’ottica della conservazione dell'area, ma anche dello sviluppo economico sostenibile. «Nel settore ambientale – ha sottolineato - il messaggio che passa più frequentemente è quello del non fare, del divieto, mentre lo scopo principale del progetto è quello di trovare un equilibrio tra la tutela e lo sviluppo. Per questo motivo ci si aspetta che arrivino tanti suggerimenti e consigli a partire da questo incontro, così da arricchire di contenuti il lavoro già svolto». L’assessore algherese Cacciotto ha invece posto l’accento sull’importanza dell’evento come prima occasione ufficiale di collaborazione tra il Comune catalano e quello turritano. «Noi abbiamo un dono inestimabile da valorizzare e il Piano di gestione rappresenta una grande opportunità. Il progetto di oggi - ha ribadito - vuole essere sostanziale sia nel metodo, che si fonda sul coinvolgimento di tutti gli attori interessati, sia nei contenuti, perché dà l’opportunità di recepire i suggerimenti che si spera arrivino numerosi». Bardi ha poi presentato la versione preliminare dell'aggiornamento del Piano di Gestione, illustrando tutti gli interventi previsti, le regolamentazioni, le possibili incentivazioni ed i programmi di ricerca.

Tanti sono stati gli interventi dei presenti all'incontro, che hanno dato spunti di riflessione ed idee da cui partire. In particolare, Sergio Cossu, dell’associazione “Eba giara”, ha sottolineato che il Piano di gestione «non è solo uno strumento tecnico, ma soprattutto politico, perché la comunità locale decide del proprio sviluppo anche dal punto di vista della qualità della vita. È un luogo in cui la comunità decide del proprio futuro». Gino Correddu, presidente della Circoscrizione unica, ha espresso piena approvazione per il progetto, ribadendo che nella borgata si daranno da fare per vederlo realizzato. Anche Giuseppe Cossu della “Coldiretti” ha apprezzato lo scopo di stabilire un equilibrio tra la tutela del territorio e l’attività agricola. Franco Zazzu, eco-volontario di Sassari, ha evidenziato l’importanza di prevedere azioni incisive per evitare l’abbandono dei rifiuti. A questo proposito l’assessore Carbini ha sottolineato la necessità di attuare un sistema di controllo e di sanzioni. La fase attuale della procedura di approvazione dell'aggiornamento del Piano di Gestione prevede che chiunque sia interessato può inviare le proprie osservazioni o proposte.
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