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S.S. 11 luglio 2014
Confronto tra la commissione consiliare, le organizzazioni sindacali e le associazioni, sui tagli apportati alle province e sulle conseguenze su alcuni servizi
Tagli alla Provincia di Sassari, servizi a rischio


SASSARI - Proseguono nella Provincia di Sassari le iniziative delle commissioni consiliari per l’informazione e la sensibilizzazione dei diversi portatori di interesse e delle organizzazioni sindacali sul taglio da parte della Regione del 40% delle risorse destinati ai servizi erogati dall’ente locale. Infatti, nell’arco di un anno (2013-2014), le risorse destinate nel Fondo unico alla Provincia di Sassari sono passate da 11.853.642 a 7.553.616 euro, con un taglio di circa 4.300.000 euro. Dopo il positivo confronto con le rappresentanze sindacali dei lavoratori della Provincia, si è tenuto l’incontro tra le commissioni consiliari, II Bilancio e VIII Sanità, e le organizzazioni sindacali, i lavoratori che operano nei servizi ai disabili e rappresentanti delle associazioni dei familiari, ai quali i presidenti delle commissioni Paolo Bussu e Mario Pala hanno illustrato le conseguenze dei tagli apportati dalla finanziaria regionale 2014 che hanno privato gli enti locali, e quindi anche la provincia di Sassari, di risorse indispensabili per il mantenimento dei livelli minimi di servizi sia di manutenzione di strade e immobili, sia di assistenza ai disabili nelle scuole e in tema di diritto allo studio.

La particolare attenzione del consiglio provinciale, illustrata dalla vicepresidente del Consiglio Alba Canu, è da tempo posta alla necessità di continuare a garantire agli studenti e alle studentesse disabili, per l’anno scolastico 2014/2015, la necessaria assistenza e trasporto per la regolare frequenza negli Istituti superiori, per i quali la Provincia di Sassari ha, sino ad oggi, provveduto in gran parte con fondi del proprio bilancio fornendo, per l’anno scolastico appena concluso, l’assistenza di base e specialistica a 126 ragazzi e ragazze disabili e il trasporto personalizzato di 71 studenti provenienti da 19 Comuni del territorio, con un impegno di spesa per il 2013 di 1.306391,48 euro.

Tale impegno consente l'attività lavorativa a personale di diversa professionalità, a vario titolo impegnato nel servizio ai disabili, che supera le 60 unità, alle quali si aggiunge l'indotto e il trasporto. A questo si associa la necessità di consentire agli studenti fuori sede la permanenza nei diversi convitti. Nell’anno scolastico 2013/2014, la Provincia ha garantito il sostegno economico a 50 studenti dell'Istituto Alberghiero di Sassari e a 130, tra studenti e studentesse, dell'Istituto di Alghero: sostegno che non potrà più essere erogato a causa del taglio sul Fondo Unico con evidenti gravi disagi per le famiglie. Il consigliere Angelo Sini, inoltre, ha stigmatizzato l’esclusione delle province dalla deroga al patto di stabilità in merito alle manutenzioni straordinarie degli edifici scolastici.

Le organizzazioni sindacali e le associazioni presenti all’incontro hanno pienamente condiviso con i consiglieri provinciali la preoccupazione e l’analisi delle conseguenze di un tale ridimensionamento, sia in termini di rilevanza sociale sia occupazionale ed economica, difficilmente gestibili in un territorio già da tempo provato da un’epocale crisi economica e occupazionale. La presidente dell’associazione Angsa-onlus Sassari Giovanna Tuffu, la rappresentante dell’Anpa e i rappresentanti dei genitori hanno sottolineato la fondamentale importanza per i ragazzi disabili dell’assistenza scolastica, senza la quale non sarebbe possibile la frequenza delle lezioni.

Considerato che la vertenza riguarda numerose categorie di lavoratori (commercio, enti locali, scuola, trasporti, ecc.), il segretario della Funzione pubblica Cgil, Paolo Dettori, ha proposto di coinvolgere i livelli provinciali e regionali delle confederazioni sindacali unitarie, in modo da dare una risposta adeguata alla sciagurata decisione della Regione. Si è pertanto concordato di costituire un ampio coordinamento per la gestione della vertenza nei confronti della Regione Sardegna, con il coinvolgimento delle numerose realtà interessate dalle conseguenze dei tagli e delle rappresentanze sindacali confederali e di categoria per sollecitare il Consiglio regionale e la giunta Pigliaru, ad attuare atti concreti per assicurare il reintegro delle somme mancanti nella dotazione del Fondo unico degli enti locali. In particolare, per la Provincia di Sassari si tratta del ripristino dei 4.300.000 euro derivanti dall’inserimento nel Fondo unico delle accise sull’energia elettrica provenienti dallo Stato, indebitamente decurtato di pari somma nella finanziaria regionale 2014 dalla giunta Cappellacci e non ancora ripristinato dalla Giunta Pigliaru.
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