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Sassari NewsnotizieportotorresSportCalcio › L´ex calciatore Michele Fini: «ho sognato la Nazionale»
Mariangela Pala 14 dicembre 2018 video
Ha militato nella Torres in serie C2 passando nell’Ancona in serie B fino ad approdare nella massima categoria giocando nell’Ascoli in serie A negli anni dal 2004 al 2007
L´ex calciatore Michele Fini: «ho sognato la Nazionale»


PORTO TORRES - Ha militato nella Torres in serie C2 passando nell’Ancona in serie B fino ad approdare nella massima categoria giocando nell’Ascoli in serie A negli anni dal 2004 al 2007. Michele Fini, classe ’74, ex calciatore turritano di tante società importanti davanti agli studenti del Liceo sportivo “Mario Paglietti” di Porto Torres, ha raccontato il percorso della sua carriera fino al suo ingresso nello staff tecnico del Penarol, squadra campione dell’Uruguay. L’ex centrocampista, ex bandiera del Porto Torres dove era approdato a 37 anni, è ora allenatore al fianco di Diego Lopez, il mister uruguagio con il quale ha da sempre mantenuto un ottimo rapporto di collaborazione divenendo il suo vice al Cagliari nel 2017.

In aula magna ha incontrato gli studenti per un confronto diretto con i giovani che intendono intraprendere la carriera sportiva. Per lui ex maglia del Cagliari, un regalo, un video realizzato dai ragazzi del liceo sportivo supportati dai docenti. «Nello sport i momenti di esaltazione vanno bene ma ci vuole sempre un pizzico di umiltà e tanti sacrifici che accompagnino l’individuo lungo il percorso della propria carriera», ha detto Fini. Un equilibrio che il tecnico del Penarol ha saputo mantenere nella sua lunga strada da sportivo. L’ex calciatore ha ringraziato gli studenti e la dirigenza scolastica del Paglietti per averlo invitato a portare la sua testimonianza e un messaggio positivo ai ragazzi.

«La mia carriera è lunghissima, è iniziata nei dilettanti del Sorso fino a raggiungere la massima serie A attraverso un percorso non semplice con momenti alcuni belli e altri difficili tra infortuni gravi e meno gravi. Ho imparato che nello sport ogni stagione che si conclude va resettata per ricominciare daccapo e ripartire da zero, perché ogni anno si migliora e si imparano cose nuove senza pensare mai che si è già arrivati. I ragazzi spesso compiono questo errore, si guardano indietro e vedono una stagione esaltante e ripartono privi di umiltà senza pensare di doversi migliorare». Resta un solo rammarico nella sua carriera di calciatore «quello di non aver mai giocato in nazionale. Ci avevo creduto quando avevo raggiunto il record di assist nel campionato italiano, speravo in una chiamata ma rimarrà l’unico mio sogno non realizzato per il resto mi ritengo fortunato».
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