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Red 24 luglio 2018
Il team sardo guidato dall’algherese Lucio Canu ottiene ottimi risultati nella più importante gara motoristica italiana di accelerazione, portando l´Isola a 237Km/h nella Hills race di Rivanazzano Terme
Alghero: Lh Garage a tutto motore


ALGHERO - Ancora una volta, Lh Garage porta in alto il vessillo di Alghero e della Sardegna all’Hills race, che si svolge ogni anno a Rivanazzano Terme, in provincia di Pavia. Lh Garage è l’associazione sportiva che ad Alghero organizza l’evento American motor festival ed a gareggiare sulla pista dell’ex aeroporto pavese è stato il presidente, ideatore dell’evento, meccanico e pilota algherese Lucio Canu, unico rappresentante sardo presente. Rivanazzano Dragway è il più importante appuntamento di Drag racing in Italia, organizzato dell’American motors Pavia, a cui partecipano i migliori piloti italiani ed internazionali. Il Drag racing può essere definito lo sport estremo dei motori, una gara di accelerazione in cui si toccano picchi di velocità anche sopra i 250km/h, grazie a mezzi spettacolari preparati dagli esperti per questo tipo di manifestazioni. L’Hills race si svolge su una pista lunga un quarto di miglio, 402,33metri di rettilineo, e le auto ammesse sono solo di provenienza americana o a marchio Volkswagen e raffreddate ad aria.

Canu ha preso il via con un dragster “nostalgia” di sua proprietà, uno dei tre mezzi di questa tipologia presenti in Italia, che gli addetti ai lavori chiamano “slingshot” (“fionda”, in inglese) per la caratteristica di essere leggerissimi e di riuscire così in pochi metri ad arrivare a velocità impensate, tanto da aver un paracadute posteriore che aiuta il pilota nella frenata. Guidare un mezzo del genere non è semplice, soprattutto se si vuole non solo partecipare, ma vincere, anche solo tenere dritto il dragster è complicato: in più, bisogna frenare al momento giusto e nella maniera giusta. È lo stesso pilota a raccontare la propria gara: «la tensione in questi casi è a mille, quando arriva il mio turno mi avvicino allo strip (la striscia di asfalto a cui viene applicata della colla per creare maggior attrito), un burnout per scaldare i pneumatici, scatta il verde sul semaforo allora mani strette sul volante e giù con il piede per dare più gas possibile». 9'28" il tempo di gara con 237chilometri orari di picco, il più veloce della categoria Pro.et sia come tempi, sia come velocità di uscita. La soddisfazione è tanta: “sono grandi risultati, migliori anno dopo anno e l’auto era chiaramente la più performante di tutte”, il commento del pilota e meccanico sardo, che ha lavorato tutto l’anno per preparare il mezzo per la gara.

Soddisfazione alle stelle anche per il team: «possiamo dire finalmente che il dragster va perfettamente dritto e che abbiamo trovato l’assetto giusto per tenere il gas aperto tutti i 400metri senza sbandare», e sottolineano come sia stata una gara molto complessa anche per via del caldo, con picchi di 40gradi ed oltre i 60gradi sull’asfalto. Le ultime parole di Lh Garage sono di ringraziamento per chi ha sostenuto la scuderia in qualsiasi modo, alla 2000 Motors che segue la parte tecnica, all’Amp per i consigli sul timing e tutti gli sponsor locali che si impegnano per far tenere alta la bandiera dei quattro mori (Dune Viaggi, Ristorante Gioberti, Carrozzeria Carraro, Groupama Assicurazioni di Giovanni Moscatelli, All Digital, Devil’s Kitchen, Studio Apa, Lavanderia Gaia e Gioia). «Senza di loro, tutto questo non sarebbe possibile», affermano dal team, pronti per tornare in officina, ma soprattutto pronti per organizzare ad Alghero il secondo appuntamento del più importante evento in Sardegna dedicato ai motori, l’American motors festival.

(Foto di MotorSportPictures)
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