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Red 10 luglio 2018
Si è tenuto ieri il primo incontro dell´evento annuale Por Fse Sardegna 2014-2020. «Avanti con LavoRas e con le altre misure del Programma», hanno annunciato il presidente della Regione Francesco Pigliaru e l´assessore regionale del Lavoro Virginia Mura
Por Fse, ad Olbia il primo incontro


OLBIA - La ripresa economica in Sardegna è certificata anche dal numero di nuove assunzioni a tempo indeterminato da parte delle imprese, in particolare nel nord Sardegna e nel Cagliaritano. È quanto emerso nel corso del primo incontro dell’evento annuale del Por Fse Sardegna 2014-2020, svoltosi ieri mattina (lunedì) ad Olbia, su iniziativa dell’Autorità di gestione del programma, al quale hanno preso parte il presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru, l’assessore regionale del Lavoro Virginia Mura, l’Autorità di gestione del Por Fse Sardegna Luca Galassi ed il direttore generale dell’Aspal Massimo Temussi. A fornire i dati relativi alle nuove assunzioni, soprattutto grazie agli incentivi dei contributivi nazionali, è stata Mura. In Sardegna, dal primo gennaio, sono stati concessi incentivi per oltre 17milioni di euro, di cui 6,6 in provincia di Sassari (una parte considerevole in Gallura) ed oltre 5,3milioni di euro in provincia di Cagliari. Si tratta di un segnale importante che si aggiunge agli altri che investono il sistema del lavoro nell’Isola sulla spinta degli interventi messi in campo dalla Regione, a partire dalle risorse inserite nel Fondo sociale europeo 2014-2020, che si articola in cinque assi prioritari, per un totale di quasi 445milioni di euro.

«È il momento in assoluto più favorevole per assumere in Sardegna, così come lo è per fare impresa. Abbiamo messo tutto il nostro impegno per arrivare a creare condizioni così positive e continuiamo a lavorare per migliorare ancora - ha dichiarato Pigliaru - Abbiamo attraversato una crisi pesantissima e viviamo un momento storico in cui globalizzazione e tecnologia, insieme, distruggono in fretta i vecchi lavori. Ne nasceranno obbligatoriamente di nuovi, ma è una transizione che ha bisogno di tempo e deve essere accompagnata dall’intervento pubblico. Per questo, abbiamo rafforzato la nostra azione indirizzando molte risorse, tra cui proprio quelle Fse che su questo fronte sono determinanti, in questa direzione. Noi abbiamo fatto e continuiamo a fare la nostra parte investendo energie e risorse, a partire dall’istruzione, più che mai fondamentale in un’epoca che richiede sempre nuove competenze, e dall’occupazione», ha spiegato il governatore dell'Isola, citando le principali iniziative portate avanti dalla Giunta regionale, dagli interventi imponenti su scuola ed università alla riorganizzazione dei Centri servizi per il lavoro, fino ai programmi LavoRas e Talent Up, oltre all’iniziativa del Governo nazionale Resto al sud. «Ora è tempo che le imprese ricomincino ad avere fiducia e colgano al massimo queste opportunità. È un passaggio cruciale per la Sardegna – ha concluso Francesco Pigliaru – da cui passa il futuro dei nostri giovani e quindi di tutti noi».

«Abbiamo scelto di organizzare il primo incontro dell’evento annuale a Olbia, perché la Gallura è un territorio molto vivace e dinamico e volevamo rivolgerci alle imprese locali per incentivare ulteriormente la loro propensione ad assumere, in particolare giovani - ha sottolineato l’assessore - È stata l’occasione per illustrare tutte le opportunità offerte dal Fondo sociale europeo e gli interventi che si stanno realizzando con la programmazione 2014-2020. Dagli incentivi di LavoRas agli assegni formativi passando per le attività relative al Microcredito, che è un’ottima possibilità, molto richiesta, per chi vuole fare impresa e puntare sull’autoimprenditorialità. Stiamo investendo ingenti risorse sulle infrastrutture immateriali e il Fondo sociale europeo contiene numerose azioni che consentono ai giovani e ai meno giovani di migliorare la propria occupabilità. Il lavoro è uno degli elementi che maggiormente è stato investito dalle trasformazioni globali. Con i nostri interventi, abbiamo anche cercato di rimediare ai difetti del mercato. Innanzitutto, abbiamo fatto uno sforzo di recupero della dimensione umana del lavoro, mettendo al centro la persona, investendo sul capitale umano e cercando di creare le opportunità per consentire a tutti di restare nel mercato del lavoro. Il Fondo sociale europeo – ha ricordato ancora Virginia Mura – è il fondo delle opportunità e della speranza, che dà l’opportunità a chiunque di avvicinarsi al mercato del lavoro. Le azioni di politica attiva sono sotto gli occhi di tutti: siamo riusciti a organizzare i Centri per l’impiego e oggi abbiamo un’infrastruttura che funziona e inizia a dare risposte, sia a chi cerca lavoro che alle imprese».

«È un messaggio importante e di grande fiducia quello che parte dall’evento annuale del Por Fse Sardegna. Un messaggio che incoraggia chi cerca occupazione, chi la offre e chi opera nel sistema complesso e variegato del mondo del lavoro - ha spiegato Galassi - Un segnale deciso e vigoroso lo stiamo dando con LavoRas, soprattutto per le imprese che vogliono fare assunzioni, sia a tempo determinato che a tempo indeterminato. L’ultimo bando riesce finalmente a coniugare la questione degli incentivi e la formazione, attraverso gli assegni formativi e le premialità per chi ha fatto tirocini o altri corsi. Inoltre, siamo favorevolmente colpiti dalla voglia di impresa e di autoimprenditorialità che anima giovani e meno giovani. Da almeno dieci anni, la misura del Microcredito è una delle più richieste, con risultati importanti, tanto che i nuovi stanziamenti provengono appunto dalle risorse restituite da chi a suo tempo aveva fatto domanda per accedere al finanziamento. Il desiderio di mettersi in proprio, di diventare imprenditori è inoltre testimoniata dal fatto che i nostri corsi per la creazione di impresa riscuotono successo e c’è grande attesa per il prossimo bando del Microcredito che uscirà a breve». «Stiamo sperimentando progetti innovativi, ci stiamo focalizzando soprattutto sui servizi per la creazione di impresa, perché oggi non è più possibile dire che l’unica alternativa alla disoccupazione è il lavoro dipendente - ha rilanciato Temussi - Oggi sono oltre 3,5milioni di euro i fondi del Por Fse che stiamo destinando ai servizi informativi, stiamo predisponendo un piano di formazione strutturale, che preveda una grande fetta destinata alle competenze digitali. Questo perché oggi manca il 40percento delle figure professionali richieste da un mercato del lavoro, che è ormai globale. Tra le misure finalizzate a creare una nuova generazione di imprenditori, il programma Talent up, che sta entrando nel vivo con il primo step di formazione in Sardegna, punta proprio a offrire una formazione d’eccellenza nei centri più importanti a livello internazionale, come la Silicon valley, e una concretezza di intervento al rientro in Sardegna per l’avvio dell’impresa».

Nella foto: un momento dell'incontro
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