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Red 9 luglio 2018
La Giunta regionale ha presentato il nuovo bando “a sportello”, nel corso di una conferenza stampa tenuta a Cagliari. Coinvolti 267 Comuni per un finanziamento di oltre 20milioni di euro
Video-sorveglianza: nuovo bando


CAGLIARI - Sistemi di videosorveglianza in altri 267 Comuni per un finanziamento di oltre 20milioni di euro. Si va da un minimo di 35mila euro per i Comuni fino a mille abitanti ad un massimo di 200mila euro per quelli oltre i 20mila abitanti. Lo prevede il bando “a sportello” promosso dalla Giunta regionale guidata da Francesco Pigliaru a cui potranno partecipare tutti gli Enti locali non ancora coperti. Il nuovo bando, basato su una procedura agile e snella che incentiva le aggregazioni tra Comuni, è stato presentato, dopo il via libera della Giunta, da Pigliaru e dagli assessori regionali degli Affari generali Filippo Spanu e degli Enti locali Cristiano Erriu. Alla conferenza stampa erano presenti anche il presidente dell’Anci Sardegna Emiliano Deiana, il sindaco della Città metropolitana di Cagliari Massimo Zedda e l’assessore dell’Industria del Comune di Oristano Pupa Tarantini.

«Dai nostri territori arriva una domanda crescente di sicurezza - ha dichiarato il governatore dell'Isola - esigenza che riguarda gli amministratori locali, troppo spesso vittime di intimidazioni come sappiamo bene, e in generale tutti i cittadini. Per questo abbiamo investito molto sulla videosorveglianza, non solo in termini infrastrutturali ma come progetto completo, di rete, su cui oggi stanziamo altri 20milioni così da coprire tutti i 377 Comuni sardi, nessuno escluso. Se per tutti la videosorveglianza, come strumento di dissuasione e prevenzione, è un essenziale passo in avanti sul fronte della sicurezza, per le zone interne, in particolare, ha un ruolo importante nella lotta allo spopolamento. Insieme a Iscol@, che migliora le scuole di tutta la Sardegna, e con LavoRas, che crea opportunità di lavoro in modo diffuso, è un tassello cruciale nell’attuazione di queste politiche – ha concluso Francesco Pigliaru – che per noi sono prioritarie». «Abbiamo fatto tesoro – ha spiegato Spanu nell’illustrare i dettagli del bando - di alcune indicazioni scaturite dal precedente bando. In particolare, stiamo valorizzando le associazioni tra Comuni con conseguenti grandi vantaggi per gli enti locali che costruiscono rapporti stabili per realizzare le reti di monitoraggio. È una modalità di collaborazione istituzionale che siamo convinti possa produrre ottimi risultati. Il nuovo bando – ha aggiunto l’assessore degli Affari generali – risponde alle istanze e alle esigenze più volte manifestate dalle comunità locali e nasce sulla base degli accordi sottoscritti con il Ministero dell’Interno, le Prefetture, l’Anci e il Cal».

«È la prima volta che Regione, sistema delle autonomie locali e forze di polizia mettono in piedi un sistema integrato di videosorveglianza che, con un adeguato incentivo economico, punta all'aggregazione dei Comuni - ha sottolineato Erriu - Prevenzione dei reati di vandalismo contro il patrimonio pubblico e privato, di episodi di criminalità organizzata o di atti intimidatori contro gli amministratori locali e i cittadini: sono alcuni dei principali obiettivi che ci siamo posti. È un progetto unico in Italia perché in nessun'altra regione tutti i Comuni sono legati in rete per garantire la pubblica sicurezza». Deiana ha espresso grande soddisfazione per il bando che apre la strada alla piena operatività di strumenti tecnologici in grado di far crescere notevolmente i livelli di sicurezza nei Comuni e che si aggiunge ad altri progetti, come il Reis e Lavoras, attuati dalla Giunta per dare risposte al disagio sociale. Il valore del nuovo bando, che destina ingenti risorse a un ambito delicato per la vita pubblica, come quello della sicurezza dei cittadini, è stato sottolineato anche da Zedda. Analogo apprezzamento è stato manifestato da Tarantini, intervenuta in rappresentanza del sindaco di Oristano Andrea Lutzu.

La Regione così completa il progetto per la realizzazione di Sistemi tecnologici di sorveglianza finalizzati a garantire migliori condizioni di sicurezza in tutti i Comuni e favorire la prevenzione ed il contrasto del fenomeno degli atti intimidatori ai danni degli amministratori locali. Le risorse economiche necessarie per la nuova tranche di finanziamenti agli Enti locali, in forma singola o associata, pari a 20,2milioni di euro, sono così suddivise: 16,93milioni, comprensivi dell’integrazione alle associazioni-aggregazioni di Comuni che hanno ottenuto il finanziamento sul precedente bando, e 3,2milioni per l’estensione della Rete telematica regionale. In base al cronoprogramma, le opere dovranno essere ultimate entro luglio 2020. Inoltre, verranno destinati altri 50mila euro al Comune di Macomer per realizzare una rete di monitoraggio e controllo collegata al Cpr di imminente apertura.

Nella foto: un momento dell'incontro
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