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Emiliano Piras 30 giugno 2018
L'opinione di Emiliano Piras
Regolamento obbrobrio spesso neppure rispettato


È apparso ieri sulla stampa [LEGGI], un articolo che metteva in evidenza una diatriba tra pubblici esercizi, relativa a concessione di suoli pubblici. Una situazione antipatica, figlia di un contorto regolamento approvato dalla Maggioranza, prima con una frettolosa delibera di Consiglio nel dicembre 2014, poi modificata nel 2016, che piuttosto che mettere ordine nelle eventuali autorizzazioni su suolo pubblico, ha creato i presupposti affinché nascessero queste inutili e continue “guerre” tra imprenditori.

Ma la cosa più ridicola è che leggendo tra le righe dell’articolo 11 del Piano del commercio, e facendo un semplice giro per la città, ci si rende conto che di quell’“obbrobrio”, che pure in alcune sue parti indica delle direttive ben precise, non viene spesso considerato e rispettato quasi niente di ciò che contempla: dalle percentuali concedibili per le piazze (per esempio, per Piazza sventramento si prevede massimo il 18percento di occupazione), al richiamo alla delibera di Giunta che prevede le prescrizioni tecniche dove si parla di tipologie di arredi, la numero 36/2015, nelle more di quel piano degli arredi che giace polveroso in qualche cassetto; per non parlare poi delle premialità previste, delle quali di sicuro in pochi sono a conoscenza, e in rarissimi casi attuate, solo per fare alcuni esempi. Per ovviare e derogare alla maggior parte dei problemi che derivano dall’applicazione di questo regolamento e dalle richieste di soggetti concorrenti, l’Amministrazione si è dimenticata che nell’enunciato esiste un istituto che è proprio previsto sia di iniziativa della stessa, che è quello del “progetto d’insieme”, che serve a mediare laddove esistano “situazioni intricate”.

È chiaro che tutte queste problematiche, un’Amministrazione che capisce l’importanza del settore dei pubblici esercizi, bar e ristoranti, nella filiera turistica, in una stagione che ormai si riduce a pochi mesi l’anno, anche soprattutto per colpa della miope poltica regionale sui trasporti, le affronta e le risolve attraverso interlocuzioni con le associazioni di categoria e gli esercenti durante il periodo invernale, per evitare che gli imprenditori, i quali programmano gli investimenti in anticipo, si ritrovino ad avere contingenti problematiche che possano mettere a repentaglio i bilanci aziendali, nel bel mezzo della stagione lavorativa. Ma è ormai appurato e consolidato che per questa Maggioranza, i concetti di programmazione e sviluppo economico sono solo chimere. Per fortuna il loro tempo è quasi scaduto.

* consigliere comunale del Ncd
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