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Red 9 aprile 2018
Per una mattina, i detenuti del carcere nuorese hanno riassaporato la libertà attraverso l´innocenza e la fantasia degli alunni dell´Istituto comprensivo Brigata Sassari di Sassari
Il profumo delle campagne a Badu ‘e Carros


NUORO – I detenuti di Badu ‘e Carros hanno riassaporato per una mattina la libertà attraverso l’innocenza e la fantasia degli alunni dell’Istituto comprensivo “Brigata Sassari” di Sassari. Lo hanno fatto attraverso i loro pensieri concettualizzati nelle lettere che, venerdì mattina, tre loro insegnanti hanno letto davanti ad un centinaio dei circa 180 ospiti della Casa circondariale di Nuoro. Momenti che hanno consentito, grazie alla semplicità delle parole, di poter evadere con il pensiero e davvero annusare il profumo di libertà della terra.

Immaginazione che si è mescolata alla spensieratezza portata dalle canzoni degli Istentales e di Maria Luisa Congiu ed ai sapori di salumi, formaggi e pane di imprese isolane e della frutta di Campagna amica. «Grazie per questo regalo – ha poi detto uno dei detenuti a nome dei compagni di carcere - grazie soprattutto ai bambini che ci hanno pensato e ci hanno voluto regalare un poco del loro tempo, ma anche alla Coldiretti, agli Istentales e a Maria Luisa Congiu». Un ringraziamento sentito e condiviso visto il sostegno emotivo che hanno manifestato tutti gli altri detenuti.

L’iniziativa promossa da Coldiretti Sardegna in collaborazione con gli Istentales rientra all’interno del progetto “Quella terra che profuma di libertà”, iniziato nel dicembre 2016 nel carcere di Bancali. «Un progetto di speranza che abbiamo voluto che fosse declinato dai bambini – ha dichiarato il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba – gli unici in grado di farlo in modo autentico, sincero e scevro da qualsiasi pregiudizio che invece alberga negli adulti. Lo hanno fatto a modo loro con parole semplici ma dirette». Le lettere sono state inserite in un libriccino dalle insegnanti e consegnate alla direttrice del carcere Patrizia Incollu.

Parole di speranza sono arrivate anche da don Mario Tanca, il responsabile ecclesiastico di Coldiretti Sardegna. «Speriamo di avervi fatto arrivare il nostro messaggio di solidarietà e vicinanza – ha commentato il leader degli Istentales Gigi Sanna - anche con le nostre canzoni che oggi, a ragione, vogliamo definire di evasione». La mattinata si è conclusa davanti al buffet offerto dalle aziende di Coldiretti tra sorrisi e curiosità di diversi detenuti soprattutto sulle vertenze agricole.
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