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Red 6 aprile 2018
Un 36enne barese, detenuto nel carcere di Nuchis, era in permesso premio, ma si è dovuto recare al Pronto soccorso di Olbia per dolori al ventre, avendo ingerito ovuli di hashish. Denunciato dai Carabinieri, è stato riaccompagnato in carcere
Detenuto in permesso ingerisce hashish: torna in carcere


OLBIA – Ieri pomeriggio (giovedì), un 36enne barese, detenuto nel carcere di Nuchis, ma in permesso premio, è stato accompagnato al Pronto Soccorso di Olbia a causa di forti dolori al ventre. Giunto nel nosocomio gallurese, gli sono stati fatti i primi accertamenti ed è stato avvisato il 112, considerato che si trattava di un detenuto che stava fruendo di un permesso.

Giunta sul posto la pattuglia, i medici hanno notato che l’uomo aveva ingerito degli ovuli, presumibilmente contenenti stupefacente e da quel momento sono iniziate le cure del caso, anche per evitare che si dissolvessero nell’organismo e potessero creare danni gravi. L’esame ha portato al recupero di quasi tutta la sostanza che l’uomo ha dichiarato aver preparato artigianalmente con la speranza di poterla portare all’interno del carcere per uso personale.

Complessivamente, sono stati recuperati cinque ovuli per un peso totale inferiore ai 2grammi di hashish, ma una parte si è sciolta ed è stata assorbita dall’organismo, motivo per cui l'uomo aveva accusato forti dolori addominali. Alla fine delle operazioni, è stato segnalato al Tribunale di sorveglianza, denunciato e riaccompagnato in buone condizioni di salute nel carcere di Nuchis dove, presumibilmente, non riceverà ulteriori permessi premio.
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17/12/2018
Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Sassari, nei confronti dei presunti responsabili, in concorso tra loro, di alcuni gravi episodi, fra i quali l’esplosione di numerosi colpi d’arma da fuoco rivolti verso un’abitazione in pieno centro storico, della detenzione illegale di armi da fuoco, di minacce, dell’incendio doloso di alcune autovetture e dello spaccio di sostanze stupefacenti, il tutto aggravato dal fatto di essersi avvalsi dell’ausilio di minorenni
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