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Red 23 febbraio 2018
Sabato sera, nuovo appuntamento con le anteprime dell’edizione 2018 del Festival dall’Altra parte del mare. Syusy Blady sarà ospite della Libreria Cyrano, per presentare, insieme a Lalla Careddu, “Il Paese dei cento violini”, il romanzo scritto con Giovanni Zucca e dedicato alla storia antica ed affascinante dei violini di Santa Vittoria di Gualtieri
Syusy Blady ad Alghero per il nuovo romanzo


ALGHERO - Sabato 24 febbraio, nuovo appuntamento con le anteprime dell’edizione 2018 del Festival dall’Altra parte del mare. Alle 18.30, Syusy Blady sarà ospite della Libreria Cyrano, in Via Vittorio Emanuele 11, ad Alghero, per presentare, insieme a Lalla Careddu, “Il Paese dei cento violini”, il romanzo scritto con Giovanni Zucca e dedicato alla storia antica ed affascinante dei violini di Santa Vittoria di Gualtieri.

Negli Anni Ottanta, Syusy Blady ha partecipato a Mixer di Giovanni Minoli ed Antonio Ricci l’ha voluta ne L’araba fenice e Lupo solitario. È comparsa nelle prime due edizioni della Tv delle ragazze. Oggi, continua la collaborazione con Mediaset e Sky con trasmissioni di viaggio.

Il cancelliere del ducato di Modena e Reggio ed il parroco di Santa Vittoria sono d’accordo: la musica ed il ballo a cui si abbandonano braccianti e contadini a fine giornata sono pericolosi. Fomentano appetiti sconvenienti del corpo. E soprattutto eccitano gli animi e le teste del popolo. Che tra una polca ed una mazurca magari si fa venire strane idee. Meglio vietare, limitare. E, se necessario, punire. Quando Enrica si imbatte in Arturo, e ben presto si innamora di lui, il ragazzo sta appunto fuggendo per non farsi sequestrare il prezioso violino, che gli da da mangiare. se glielo prendono è finita. Siamo in un angolo d’Italia dove Dio ha lasciato terra ed acqua troppo mischiate ed un formicaio di braccianti, scariolanti, contadini sta lavorando alla bonifica, un’impresa immensa e dura. Sono tutti poveri e tutti sfruttati dai caporali. Ma trovarsi a ballare a tempo di musica allevia la stanchezza. Ed è vero che divertendosi vien da pensare che svagarsi è un diritto.

È metà Ottocento e qualcosa si mette in movimento a Santa Vittoria, il paese dove quasi tutti hanno un violino e che ha fatto la rivoluzione a tempo di musica e di ballo liscio. E lì che contadini e braccianti capiscono che l’unione fa la forza, che aiutandosi a vicenda si può trattare alla pari con il potere, che si può vivere meglio e dare un futuro ai figli, magari facendogli studiare musica e avere successo al di là dei confini. Ed è sempre lì che, nel 1911, i contadini si comprano la terra e fondano una delle prime e più grandi cooperative agricole d’Italia. Diventano padroni di loro stessi. Un racconto corale, dall’Ottocento ad oggi, dove la grande storia delle guerre, della rivoluzione russa, delle battaglie socialiste, si intreccia a quelle di Enrica e del suo Arturo, dei loro tre figli, della battagliera Favorita, dei Carpi e dei Bagnoli che hanno dato origine a famose stirpi musicali. Mani che lavorano, che faticano, che si stringono nel ballo e nell’amore e si tengono insieme per essere più forti, al suono di cento violini.

Nella foto: Syusy Blady
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