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Red 14 febbraio 2018
«Vogliamo aumentare la densità delle imprese», ha dichiarato il presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru
Talent up: Regione investe sulla formazione


CAGLIARI - Creare una nuova generazione di imprenditori capace di confrontarsi con i mercati internazionali e con le nuove tendenze economiche; aumentare, nel medio-lungo periodo, il livello di innovatività delle imprese sarde e promuovere lo sviluppo dell’economia regionale, incentivando la creazione di nuove imprese con sede nell’Isola, in particolare nelle aree in cui la densità di start up è scarsa. Sono gli obiettivi del programma “Entrepreneurship and back”, punto qualificante del Programma regionale di sviluppo 2014-2019, che entra nel vivo con il bando “Talent up”, presentati ieri mattina (martedì) alla stampa dal presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru, con il direttore generale dell’Aspal Massimo Temussi, il direttore del servizio Aspal Progetti su base regionale e comunitaria Luca Spissu, il direttore generale di Sardegna ricerche Giorgio Pisanu ed il direttore generale dell'Assessorato regionale del Lavoro e Autorità di gestione Por Sardegna Fse Luca Galassi.

«La Sardegna ha bisogno di un numero sempre maggiore di imprenditori, perché sono le imprese che creano lavoro e sviluppo. Il nostro obiettivo è incoraggiare i giovani a diventare imprenditori, fornendo loro uno strumento mirato - ha detto Pigliaru - Con Talent up, che è un progetto sperimentale del tutto originale, vogliamo riprendere, perfezionandola, l’esperienza di Master&back, pilotata però verso la creazione d’impresa e con particolare attenzione all’organizzazione del ritorno. Lo sviluppo economico passa attraverso le imprese, ma siamo convinti che un giovane di talento sia incoraggiato a diventare imprenditore più facilmente in aree in cui ci sono molti altri che già lo fanno. Per questo dobbiamo aumentare la densità delle imprese nella nostra regione, perché ogni giovane che accetta di giocare questa scommessa apre un’opportunità di lavoro non solo per sé, ma anche per tutti gli altri che sarà in grado di coinvolgere nel percorso, per quanti che intorno a quell’idea, a quell’impresa, potranno trovare occupazione. E con questo progetto, perfettamente inserito nel quadro di politiche per il lavoro che portiamo avanti con determinazione fin dal primo giorno – ha concluso il presidente - facciamo la nostra parte per far scattare quel circolo virtuoso che è indispensabile per la crescita».

Misura innovativa ideata sulla scia dell’esperienza più che decennale maturata con il programma Master and back, Entrepreneurship and back, con il bando Talent up pubblicato dall’Agenzia sarda per le politiche attive del Lavoro, nasce per aiutare i giovani sardi con propensione all’imprenditorialità a formarsi e ad avviare un’impresa in Sardegna. Infatti, i partecipanti potranno accrescere le proprie competenze attraverso la partecipazione ad un intenso e qualificante percorso formativo in centri di eccellenza specializzati in formazione imprenditoriale e valorizzare l’esperienza acquisita, usufruendo di un sostegno economico e di misure specifiche di accompagnamento alla realizzazione della propria idea. Talent up si affianca e corregge alcune criticità del M&b evidenziatesi negli anni e dovute anche alla debolezza del tessuto imprenditoriale sardo. La Regione promuove la misura attraverso Aspal, cui è affidato il coordinamento della progettazione e della gestione del bando, Centro regionale di programmazione e Sardegna ricerche, che si occuperanno della fase di rientro, il back.

«Il bando fa parte di un percorso che l’Aspal ha intrapreso sin dalla sua nascita, concentrato sulla creazione di impresa, perché la risposta da dare ai giovani, e non solo, in Sardegna non può essere solo quella del lavoro dipendente - ha spiegato Temussi - Lavoriamo in una Regione che ha bassa propensione imprenditoriale, su questo dobbiamo agire e Talent up è una risposta, perché punta a un bacino che tra i sardi ha una potenzialità forte. L’investimento che la Regione ha messo in campo ha valore non solo dal punto di vista economico, ma anche di esperienza e di costruzione di un percorso di eccellenza che normalmente sarebbe precluso alla maggior parte dei nostri giovani». «Durante le nostre visite dei mesi scorsi in Silicon Valley abbiamo presentato l’idea a molti esperti ed esponenti delle massime istituzioni europee - ha aggiunto Spissu - che ci hanno incoraggiato ad andare su questa strada». Talent up si rivolge a laureati e studenti iscritti a percorsi di studio universitari che abbiano sostenuto almeno i 75percento degli esami previsti dal piano di studi, che abbiano un’idea imprenditoriale innovativa e siano nati o residenti in Sardegna da almeno cinque anni.

La dotazione finanziaria ammonta a 7milioni di euro, a valere sul Programma operativo 2014-2020 del Fondo sociale europeo, di cui 2,15milioni destinati alla prima annualità. Ulteriori fondi, destinati a finanziare il rientro imprenditoriale, arrivano dal Po Fesr 2014-2020. Talent up si articola in quattro fasi: dopo la selezione dei partecipanti, il bando entra nel vivo con il pre-treatment, fase formativa preliminare che si svolgerà in Sardegna. A seguire, il treatment, la fase formativa principale che si svolgerà all’estero ed infine il back, fase di rientro. La prima fase è cominciata con la pubblicazione dell’avviso di selezione dei partecipanti. Il bando è on-line nella sezione Aspal/avvisi pubblici. Le domande potranno essere presentate fino a giovedì 15 marzo. L’Aspal si occuperà dell’istruttoria e verifica dei requisiti di ammissibilità: l’elenco con i primi 150 candidati (a sportello) sarà poi trasmesso a una società esterna, che si occuperà della selezione motivazionale/attitudinale per identificare un massimo di cinquanta candidati che parteciperanno al programma di pre-treatment (fase 2). I candidati saranno valutati in base al proprio profilo e percorso personale e professionale (esperienze pregresse, in particolare con riferimento a contesti imprenditoriali) ed in base all’idea imprenditoriale che presenteranno (grado di innovazione, fattibilità, il vantaggio comparato della realizzazione in Sardegna). In questa fase, che si svolgerà interamente in Sardegna e durerà ventisei giornate, i cinquanta partecipanti selezionati acquisiranno competenze di base in area marketing, contabilità e strategia d’impresa in un percorso di formazione in aula svolto interamente in lingua inglese.

La terza fase, il cuore della misura, si svolgerà all’estero, per un totale di dodici settimane in aree ad alta intensità imprenditoriale e strutture di eccellenza e sarà divisa in due momenti. Il primo, di apprendimento sul campo attraverso il confronto con le esperienze di chi ha già sviluppato un’idea imprenditoriale, si svolgerà in uno dei primi venti ecosistemi imprenditoriali a livello mondiale individuati dalla classifica “Global startup ecosystem 2017” (tra i quali la Silicon Valley, New York, Londra, Pechino, Tel Aviv, Shanghai, Los Angeles, Seattle, ecc). Il momento successivo è finalizzato alla trasformazione dell’idea in attività imprenditoriale: i partecipanti saranno formati sulle tecniche di presentazione dell’idea al mercato e di gestione dell’avvio e della fase di crescita in una delle migliori business school a livello mondiale. L’ultima fase del bando riguarda il rientro in Sardegna. Il programma prevede l’accompagnamento attraverso percorsi individuali di screening dell’idea imprenditoriale, e di orientamento verso gli strumenti regionali più idonei tra quelli disponibili a favore della creazione d’impresa. Questa fase sarà gestita dal Centro regionale di programmazione e da Sardegna ricerche che, in base allo stadio di sviluppo dell’idea imprenditoriale, individueranno gli strumenti più adatti. Tre le possibilità: il Programma Insight–Dall’idea al business model, attraverso il quale potranno beneficiare di un mini voucher e potranno contare su un “incubatore” di loro scelta, a seconda della natura del progetto imprenditoriale; il Voucher startup-per l’avvio di una startup innovativa; il Bando Nuove imprese innovative ed il Fondo Venture capital: chi riesce a realizzare un prototipo ed a testare un valido modello di business potrà sviluppare produttivamente e commercialmente la propria iniziativa attraverso le ingenti risorse finanziarie messe a disposizione da due programmi finalizzati a supportare le fasi di sviluppo della startup sul mercato. Al termine della fase 2 (pre-treatment), ai partecipanti che supereranno l’ultima selezione verrà garantito un voucher per coprire i costi di viaggio, vitto ed alloggio per la prima fase del treatment (un mese), per le altre fasi i costi di permanenza saranno coperti dallo stesso soggetto che erogherà la formazione. Le somme, forfetarie, ammontano ad un massimo di 7mila euro, nel caso in cui la prima fase di treatment si svolga in Nord America o in Australia, 4.800euro nel caso in cui si svolga in Europa, 4mila euro nel caso in cui si svolga in Asia o Vicino Oriente.

Nella foto: un momento dell'incontro
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