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Red 11 febbraio 2018
Sotto di 16 punti a metà gara, il Banco di Sardegna Sassari cambia passo e con il 32-17 nell´ultimo quarto conquista la vittoria nel match valido per la 19esima giornata del Lba
Basket: rimonta vincente per la Dinamo


SASSARI - Rimonta vincente per la Dinamo. Sotto di 16 punti a metà gara, il Banco di Sardegna Sassari cambia passo e con il 32-17 nell'ultimo quarto conquista la vittoria nel match valido per la 19esima giornata del Lba. «Il vero Mvp della sfida è stato il pubblico del PalaSerradimigni, che ha risposto compatto e che ha sostenuto con energia la squadra nel momento di maggiore difficoltà, chiedendo a gran voce il rispetto che un campo corretto come il nostro merita», ha dichiarato alla fine della partita il presidente della Dinamo Stefano Sardara.

Federico Pasquini manda in campo Spissu, Bostic, Bamforth, Pierre e Polonara, coach Ramagli risponde con Alessandro Gentile, Baldi Rossi, Lafayette, Aradori e Slaughter. La Virtus parte forte siglando un break di 5punti con Alessandro Gentile ed Aradori. I sassaresi si sbloccano con Bostic e Bamforth e si riportano a -1: due palle perse permettono alle V nere di mettere la testa avanti. Reazione biancoblu con il break firmato Spissu e Polonara: la schiacciata in contropiede di Pierre inchioda l’11-11. Bologna si porta in vantaggio con Alessandro Gentile ed Aradori (11-15). Nella seconda frazione, gli ospiti mettono a segno un break di 5punti, Hatcher si iscrive a referto, ma le V nere proseguono la loro corsa con Lawson ed Aradori. Botta e risposta dall’arco tra Bamforth e Lafayette: Gentile ed Aradori conducono la Virtus. La preghiera di Hatcher manda le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 25-38.

Al rientro dall’intervallo lungo, Darko Planinic fa sentire i muscoli nel pitturato: il centro croato infila 8punti nei primi 5’ del terzo quarto. Coadiuvato da Polonara dalla lunga distanza, i biancoblu firmano il -5. I sassaresi si caricano di falli: il secondo tecnico a coach Pasquini lo costringe a lasciare la panchina. A guidare il Banco c’è l’assistant Baioni: i sassaresi continuano la rimonta. Lawson trascina le V nere, ma Tavernari non ci sta ed accorcia. Il coast to coast con l’appoggio al vetro di Hatcher dice 50-57 al 30’. Hatcher in lunetta prosegue la striscia aperta a fine terzo quarto, il canestro and one di Jones vale il -4. Gentile allunga, ma i sassaresi sentono l’odore del sangue: ancora Jones dalla media. Poi break di Tavernari per il -1. La bomba del numero 45 fa esplodere il PalaSerradimigni: per la prima volta il Banco mette la testa avanti con 5’26’’ da giocare. La Dinamo piazza il break e si porta fino a +8, con Bamforth, Pierre e Jones. Bologna accorcia con Gentile, ma Hatcher sigla il +10. Due palle perse sanguinose permettono ai fratelli Gentile di riportare la Virtus a -6 con due contropiede facili. Ci vuole parlare su Baioni: Stipcevic mette in cassaforte altri due punti dalla lunetta quando sul cronometro restano 26’’. Tripla di Lafayette per i bianconeri, che non si arrendono: ancora Stipcevic in lunetta a monetizzare il fallo di Umeh. Il play croato non sbaglia e scrive il +7. I secondi scorrono, i liberi di Spissu mettono definitivamente in cassaforte la vittoria biancoblu: la stoppata di Bostic a Gentile chiude il match.

«Partita dura, da play-off. Lo sapevamo – dichiara Federico Pasquini - c’era una grande posta in palio e soprattutto era importante per noi continuare a vincere in casa giocando partite solide Abbiamo avuto problemi nei primi due quarti a livello offensivo, perché giocavamo accelerati nell’esecuzione, ma quando loro ci chiudevano la possibilità di andare in transizione facevamo fatica a raggiungere i nostri obiettivi. Questo ci ha fatto calare in alcune situazioni a livello difensivo e abbiamo subito alcune transizioni molto semplici. Nel secondo tempo è cambiato tutto, abbiamo fatto quattro-cinque difese rapide veramente toste nel terzo quarto, da lì abbiamo preso fiducia anche a livello offensivo. Molto bravi i ragazzi a tenere duro nel momento in cui c’era da fare lo step per portarsi avanti e poi ci siamo davvero sciolti, abbiamo giocato la nostra pallacanestro. E’ stato molto bravo Baioni dalla panchina, bravi i giocatori a fare in modo che nell’ultimo quarto si vedesse quello che è il nostro potenziale quando giochiamo liberi di testa». Alla domanda sulle scelte arbitrali il coach risponde: «Gli arbitri devono capire che devono avere rispetto, è molto semplice. Credo che questo pubblico e questa società lo meritino. Ci siamo trovati nella situazione in cui la squadra torna dentro da -15, fa due difese incredibili e si interviene in quella maniera? Non ci sto, per un motivo, principalmente: qui la gente segue molto la Dinamo, la nostra società è un modello a livello europeo e se certo questo non vuol dire pensare di avere favoritismi, altrettanto certamente si pretende rispetto, non può accadere quello che è accaduto nei primi 6' del terzo quarto. Non accetto la mancanza di rispetto verso chi lavora».

«In questa gara – spiega coach Ramagli - la differenza l’ha fatta la diversità di di livello di energia, che noi abbiamo avuto in misura maggiore nel primo tempo e decisamente meno nel secondo tempo. Abbiamo avuto un calo, sicuramente non ci ha aiutato l’infortunio di Aradori alla fine del secondo quarto, ma devo dire che loro sono stati molto bravi a fare una rimonta di energia bravi, a dare la scossa con quel canestro a fine terzo quarto, che ha cambiato proprio l’aria, ha cambiato un po’ il livello di consapevolezza che potevano riprendere in mano la gara». «Nel primo tempo - chiosa Jonathan Tavernari - ci è mancata un po’ di energia in attacco, ma nel secondo tempo abbiamo davvero giocato una partita diversa, difendendo bene e trovando buone soluzioni in attacco. Quando poi il coach è stato espulso ci siamo svegliati, anche con la spinta straordinaria del pubblico. Tutti insieme ce l’abbiamo fatta. E’ una partita che dobbiamo sempre tenere in testa, perché c’è tutto il nostro potenziale, quello che possiamo fare quando giochiamo tutti insieme, quando difendiamo bene e quando attacchiamo. Sono molto contento di aver preso parte a questa gara, perché questa rimonta è stata davvero bella».

BANCO DI SARDEGNA DINAMO SASSARI-VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA 82-74:
BANCO DI SARDEGNA DINAMO SASSARI: Spissu 3, Bostic 4, Bamforth 16, Planinic 10, Devecchi ne, Jones 7, Pierre 4, Stipcevic 6, Hatcher 17, Polonara 8, Picarelli ne, Tavernari 7. Coach Federico Pasquini.
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Alessandro Gentile 19, Umeh 8, Pajola, Baldi Rossi 5, Ndoja, Lafayette 7, Aradori 8, Stefano Gentile 13, Lawson 11, Slaughter 3. Coach Alessandro Ramagli.
PARZIALI: 11-15, 25-38, 50-57.
TIRI LIBERI: Dinamo 16/17; Virtus 11/22.
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