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Red 3 gennaio 2018
Al Banco di Sardegna Dinamo non bastano 45´: gli irpini della Sidigas Scandone si impone sul parquet del PalaSerradimigni 88-95 dopo un tempo supplementare
Basket: Avellino sbanca Sassari all´overtime


SASSARI - Non bastano 45’ al Banco di Sardegna Dinamo Sassari per conquistare il match valido per la 13esima giornata di regular season del campionato Lba. Nella seconda sfida chiusa dopo un overtime, i ragazzi di coach Federico Pasquini non riescono ad imporsi contro Avellino al termine di una sfida molto combattuta. Ma, non c'è tempo per buttarsi giù, da domani, mercoledì 4 gennaio, il Banco si metterà al lavoro per la prossima sfida in agenda: nel mirino c'è già il match con Trento.

Federico Pasquini manda in campo Bamforth, Pierre, Jones, Hatcher e Polonara, coach Sacripanti risponde con Leunen, Filloy, D’Ercole, Rich e Fesenko. Partenza sprint degli ospiti, che mettono subito la testa avanti con le triple di Filloy e D’Ercole, ex di giornata. I sassaresi aprono le danze con Jones e Hatcher: la bomba di Bamforth vale il sorpasso biancoblu. Ma gli irpini non ci stanno e si riportano avanti con Rich e Filloy. Spissu e Pierre conducono il Banco. Il contropiede di Wells e la tripla di Fitipaldo chiudono il primo quarto 20-22. Nella seconda frazione, Fitipaldo e Ndiaye firmano il +5 irpino, ma a condurre i sassaresi ci sono Hatcher e Bamforth. La spettacolare schiacciata della coppia Bamforth-Pierre fa saltare dalle seggiole il pubblico del PalaSerradimigni e dice -1 Banco. È sempre il giocatore del New Mexico a siglare il sorpasso e Jones aumenta il vantaggio. Reazione biancoverde con Leunen e Rich che bombardano dall’arco. Si va negli spogliatoi sul punteggio di 41-45.

Al rientro dall'intervallo lungo, la rimonta sassarese nasce dal duo Hatcher-Polonara, che mette a segno un parziale da 7-3 che riporta i locali ad un possesso di distanza. A mettere la firma su parità e sorpasso è Marco Spissu, che infila due bombe di importanza capitale e prosegue la sua corsa chiudendo un break personale di 8punti. Fitipaldo prova ad accorciare le distanze, ma Bamforth e Polonara non sbagliano dalla lunetta. Al 30’, il tabellone dice 68-61. La coppia Fesenko-Fitipaldo riporta gli irpini ad un punto di distanza ed ancora Fesenko, con Rich, centra il pari. Con poco più di 5’ da giocare inizia una nuova partita giocata sui nervi e sull’intensità. Hatcher sblocca i sassaresi, ancora Rich per la Scandone che sigla il +4. Jones e Pierre accorciano le distanze, ma Rich tiene i suoi avanti. Appoggio morbidissimo di Jones per il -2, quando sul cronometro ci sono 30’’. Rich manda in lunetta Bamforth, al numero 4 non trema la mano: 2/2 ed è 84-84 con 14’’ da giocare. Avellino non trova il tiro che chiude la partita: è overtime. Nei 5' supplementari, la Sidigas si porta avanti, mentre i biancoblu non riescono a reagire.

«Abbiamo perso contro un avversario di alto livello – dichiara coach Pasquini - contro una squadra che con tutto il talento che ha a disposizione è stata molto brava a punirci all’inizio con i tiri da tre punti, poi utilizzando la fisicità in post basso dei suoi piccoli per attaccare i nostri piccoli e nel terzo quarto, quando abbiamo fatto il massimo sforzo, non si sono disuniti, hanno continuato sulla loro esecuzione e sui punti fermi che avevano a livello offensivo. A livello difensivo, nel quarto quarto e nel supplementare ci hanno messo le mani addosso, facendo si che ogni ricezione fosse complicata per i nostri piccoli, negando ogni uscita e ogni blocco. Devo dire che i miei ragazzi hanno fatto tutto quello che potevano fare, calcolando che venivamo una settimana non semplice, ma ho apprezzato molto il fatto che non abbiamo mollato, davanti a una squadra così precisa con noi più stanchi, perché avevamo meno rotazioni. Credo che sia una sconfitta diversa rispetto a quella della settimana scorsa: è chiaro che Avellino ha dimostrato tutto il suo valore, la sua profondità, la sua capacità di punire le nostre debolezze con grande lucidità e precisione. Sicuramente, dobbiamo essere un po’ più precisi in certe situazioni, specie quando siamo avanti. Ora pensiamo a Trento, che è la squadra forse più forte del campionato: lavoreremo al recupero degli influenzati (Hatcher e Jones) e di altri piccoli problemi, come quello che ha avuto Spissu in settimana, che ci possono permettere di lavorare con più serenità». «Vorrei fare un ricordo di una persona molto cara che ci ha lasciato, Frederic Forte, per noi un punto di riferimento, una persona speciale con la quale ci confrontavamo sempre. Per noi – spiega il tecnico irpino Sacripanti - è stato veramente un brutto colpo e lo ricordiamo tutti proprio per il rapporto che con lui avevamo. Per ciò che riguarda la partita, è stata molto bella dal punto di vista emotivo e cestistico. Mi ha fatto molto piacere l’atteggiamento e la correttezza del pubblico di Sassari che alla fine si è complimentata e questo è stato un momento di sport molto bello, al di là della vittoria o della sconfitta. Una gara ben giocata da tutte e due le squadre. Noi abbiamo fatto un suicidio con quelle palle perse nel terzo quarto che hanno permesso a Sassari di andare avanti ma per fortuna siamo rientrati. Sono contento della mia squadra anche perché per la prima volta durante l’anno abbiamo giocato con tutti i dieci giocatori che compongono il nostro roster». «E’ stata una partita dura – chiosa Bamforth - con momenti in cui abbiamo giocato bene e altri in cui non siamo stati all’altezza. Abbiamo avuto la possibilità di vincere la partita e non l’abbiamo sfruttata, come invece hanno fatto loro, sbagliando dei tiri aperti. Questo a volte accade nel basket, l’importante è rimanere concentrati ben sapendo chi siamo e il nostro valore».

BANCO DI SARDEGNA DINAMO SASSARI-SIDIGAS SCANDONE AVELLINO 88-95:
BANCO DI SARDEGNA DINAMO SASSARI: Spissu 12, Bergonzi, Bamforth 20, Planinic 6, Devecchi, Randolph 8, Pierre 7, Jones 14, Hatcher 13, Polonara 8, Picarelli, Tavernari. Coach Federico Pasquini.
SIDIGAS SCANDONE AVELLINO: Zerini, Wells 5, Fitipaldo 18, Sabatino, Leunen 5, Scrubb 8, Filloy 9, D’Ercole 3, Rich 33, Fesenko 9, Ndiaye 5, Parlato. Coach Stefano Sacripanti.
PARZIALI: 20-22, 41-45, 68-61, 84-84.

Nella foto (di Luigi Canu-Ciamillo&Castoria): Scott Bamforth in azione
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