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Red 12 dicembre 2017
Da sabato 16 a sabato 30 dicembre, il Museo del coltello di Pattada ospiterà la 12esima edizione della mostra, organizzata dall´Amministrazione comunale e dalla Pro loco Lerron, intitolata quest´anno “Lacanas noas, nuove frontiere”
Al via la Biennale del Coltello


PATTADA - Il Comune di Pattada, in collaborazione con la Pro loco Lerron, organizza la 12esima edizione della Biennale del coltello “Lacanas noas, nuove frontiere”, in programma da sabato 16 a sabato 30 dicembre. Sabato, alle 17, nella sala consiliare del Comune, in Via Roma 10, è in programma la conferenza stampa di presentazione della mostra. Alle 17.30, l’apertura al pubblico della 12esima Biennale del coltello nei locali del Museo del coltello, in Piazza d’Italia. Piero Fogarizzu, Gianmario Fogarizzu, Tore Fogarizzu, Antonio Deroma e Salvatore Giagu sono i coltellinai locali che esporranno i loro gioielli. Inoltre, saranno presenti numerosi coltellinai dell’Isola attraverso l’evento collaterale “Fiamas de Sardigna–Frailarzos, fiamas e ischentiddas (Fiamme di Sardegna–Fabbri, fiamme e scintille)”. Nella mostra, la storia e le fasi della lavorazione del coltello, ed i prodotti finiti.

Conosciuta con il nome di “resolza pattadesa”, questo oggetto ha conquistato una fama internazionale grazie alla sapiente opera di artigiani locali “frailalzos” (i fabbri) che, con altissimo grado di professionalità, lo producono da tempi antichissimi. Da strumento di lavoro e cucina, il coltello di Pattada diventa oggi prezioso oggetto da collezione richiesto da tutto il mondo. Le prime testimonianze che si hanno dell'uso dei materiali da taglio sono databili al ritrovamento delle lame smussate in osso e selce. La forma, che ritroviamo dalle testimonianze dei bronzetti di quel periodo, rinvenuti nei recenti scavi in prossimità dei nuraghi, è solitamente quella di un coltello lungo, dal manico piuttosto grande e ad elsa “grammata”, che veniva portato dal capo tribù a tracolla sul petto.

«Il paradigma della 12esima edizione della Biennale del coltello è, o meglio deve essere, cambiamento. L’obiettivo della manifestazione – spiega l'assessore comunale al Turismo Andrea Carboni - è una promozione culturale ad ampio raggio, una sorta di crocevia culturale: partire dalla nostra tradizione del coltello, risposta concreta della genialità dell’artigiano locale, inserendola all’interno di un panorama molto più ampio: la creazione di un “intreccio culturale” di tutto ciò che il nostro paese offre. Questo, come ho già ripetuto in più occasioni, è necessario se non vogliamo più essere considerati come una realtà talmente “piccola” da non essere degna di importanza. Da questo, la scelta del nome di questa 12esima biennale del coltello: Lacanas Noas, nuove frontiere. È nostro dovere dare nuovi impulsi alla già avviata valorizzazione del ricco patrimonio storico, culturale, sociale, etnografico del nostro territorio, con la nascita di un Turismo attivo. È sicuramente insolito, per quanto già sperimentato in passato, il periodo di svolgimento della mostra. È una risposta alla richiesta, nonché esigenza della Regione Sardegna, di destagionalizzare il flusso turistico, cercando di non incanalare tutto nella stagione estiva, per far maturare anche l’idea che la nostra terra possa avere tanto da mostrare. Si deve andare oltre lo stereotipo della Sardegna come meta puramente estiva». La mostra sarà aperta tutti i giorni, dalle 10 alle 13 dalle 15 alle 19 (nei giorni in cui sono in programma gli eventi collaterali, gli orari potrebbero subire qualche cambiamento).

Nella foto: il Museo del coltello a Pattada
Commenti
10:06
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