Sassari News
Notizie    Video   
NOTIZIE
Sassari News su YouTube Sassari News su Facebook Sassari News su Twitter
Sassari NewsnotiziesassariSportCalcio › Latte Dolce: parola di Andrea Congiu
Red 10 gennaio 2017
«Dobbiamo essere consapevoli che in questa categoria ci possiamo stare ma, soprattutto, ci dobbiamo stare», dichiara l´airone biancoceleste
Latte Dolce: parola di Andrea Congiu


SASSARI – Il Latte Dolce ha iniziato nel migliore dei modi il suo girone di ritorno. Con nella testa e nei muscoli la rabbia per la sconfitta a tavolino contro il Foligno (decisione sotto ricorso biancoceleste), i ragazzi di mister Massimiliano Paba hanno piegato la resistenza di un ostico Ostiamare Lido, capace di rimontare lo svantaggio e tenere in bilico il risultato del match fino alla stoccata vincente piazzata da Palmas in pieno recupero. Soddisfazione, entusiasmo, positività e voglia di tornare in campo, già domenica prossima, nella sfida spareggio contro il Lanusei. Oggi (mercoledì), la squadra riprenderà ad allenarsi sul sintetico di Latte Dolce. E riprenderà a lavorare anche Andrea Congiu, difensore goleador del team sassarese, l'Airone che domenica scorsa ha aperto le danze con uno dei suoi inconfondibili ed affidabili stacchi di testa.

La vittoria sull'Ostiamare?
«Sapevamo sarebbe stata una gara difficile contro una squadra di vertice: così è stato. Si sono dimostrati una squadra cattiva e temibile, ma noi siamo entrati in campo con la giusta fame derivata anche e soprattutto dai tre punti che ci sono stati tolti a tavolino in settimana. Bravi e fortunati noi a indirizzarla subito dalla nostra parte con il gol a pochi minuti dall'inizio, potevamo addirittura chiuderla sul 2-0, ma il loro portiere ha fatto una grande parata su Usai. Nel secondo tempo, non siamo rientrati al top e abbiamo preso una rete evitabile. Garau si è dimostrato il fenomeno che è tenendoci in partita con interventi fondamentali, noi ci abbiamo creduto sino in fondo e alla fine abbiamo portato a casa tre punti preziosissimi».

Il tuo gol e l'abbraccio della squadra?
«Corner a nostro favore, li proviamo spesso in settimana e sapevo che la palla di Mereu sarebbe arrivata esattamente lì: ho staccato bene e la palla si è insaccata sotto la traversa. Nella rifinitura del sabato non mi era mai riuscito, per fortuna l'importante è segnare la domenica. Dopo il gol? Ho avuto a malapena il tempo di girarmi che avevo già tutti i miei compagni addosso: mi hanno dato qualche schiaffone, me lo sono preso volentieri».

Esulti come Caracciolo, sei per tutti l'airone: cosa ti ispira?
«Me la porto dietro dall'esperienza di tre anni vissuta al Brescia, i miei compagni mi chiamavano l'Airone e ho deciso di esultare così ad ogni gol in ricordo degli anni alle rondinelle».

La tua carriera?
«Ho iniziato nelle squadre di quartiere di Sassari. Alla Sacra Famiglia mi ha notato la Torres: sono stato rossoblu per tre anni. In febbraio, il Brescia ha organizzato un provino cui hanno preso parte centinaia di ragazzi delle maggiori squadre sarde: in giugno sono andato a Brescia per disputare due tornei e li ho convinti ad acquistare il mio cartellino. Tre anni, dagli Allievi regionali sino alla Primavera. Purtroppo più di metà del secondo anno alle rondinelle l'ho trascorso infortunato (rottura del menisco esterno del ginocchio destro), poi il Brescia è retrocesso dalla serie A e ho dovuto trovare un'altra squadra. Ho firmato a Città di Marino, in D nel girone delle sarde: ho alternato partite con la Juniores (con cui sono diventato campione d'Italia) e con la prima squadra (con la quale siamo arrivati secondi dietro la Salernitana). L'anno dopo, piccola parentesi al Francavilla in Sinni, sempre in serie D, e il ritorno a Marino. A quel punto, sono rientrato in Sardegna e ho iniziato la mia avventura nel Latte Dolce. In fase di preparazione, nella successiva stagione biancoceleste, mi sono rotto di nuovo il menisco: ho reagito e a dicembre sono andato in prestito al Valledoria, in Eccellenza, per trovare condizione e continuità. Ma il Latte Dolce era nel mio destino: e dopo una grande stagione (cinque reti), sono ancora qui a giocare per i nostri colori».

Giochi aperti in campionato: come la vedi?
«Più andiamo avanti meglio si capiscono le reali ambizioni di ogni squadra, anche se spesso ci sono risultati sorprendenti. Non ci sono squadre imbattibili e chiunque deve sudare per portare a casa il risultato. Dobbiamo essere consapevoli che in questa categoria ci possiamo stare ma, soprattutto, ci dobbiamo stare».

Dove può arrivare il Latte Dolce?
«Puntiamo a confermare la categoria, siamo un bel gruppo, guidato da un grande mister e da uno staff preparato. La vittoria del campionato di Eccellenza ha contribuito a compattarci ulteriormente, penso questa sia la nostra forza. Non sbaglio se dico che siamo tutti amici dentro e fuori dal campo: l'uno si sacrifica per l'altro, dobbiamo solo aggiungere un pizzico di cattiveria».

Obiettivo personale?
«Giocare più possibile e fare un buon campionato, magari accompagnando buone prestazioni a qualche gol in più, che non fa mai male. Cerco sempre di impegnarmi tanto e mette il cuore in quello che faccio: gioco da quando ho cinque anni ho assaporato la serie B e la serie A, inutile dire che la mia ambizione è diventare un calciatore professionista. Ma ho i piedi per terra, ora penso solo a fare bene al Latte dolce, sperando che magari prima o poi qualcuno si accorga di me».

Domenica prossima la trasferta a Lanusei.
«La vittoria contro Ostia e i tre punti tolti a tavolino con Foligno ci obbligano a fare risultato. Troveremo una squadra decisamente rinnovata rispetto all'andata, che ha fatto degli innesti importanti in prospettiva salvezza. Dovremo entrare in campo con l'atteggiamento giusto sin dall'inizio, consapevoli che una vittoria domenica sarebbe di vitale importanza, perché ci permetterebbe di superare nuovamente il Lanusei e uscire momentaneamente dalla zona play-out».

Nella foto (di Alessandro Sanna): Andrea Congiu
Commenti
21:41
È la centrocampista catanese Risina il primo acquisto rossoblu per la nuova stagione 2017/18. La siciliana, classe 1996, arriva dal Napoli
17:38
«Spero di crescere dentro e fuori dal campo», dichiara l´esterno mancino di centrocampo Stefano Ruiu. «Il mio sogno? La Lega Pro in maglia biancoceleste», rilancia il difensore centrale Simone Sau
26/7/2017 video
Hanno più di sessantanni anni, qualcuno anche settanta. Giocavano in una squadra favolosa, aveva i colori rossoblu e si chiamava Porto Torres, il grande Porto Torres
© 2000-2017 Mediatica sas