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A.B. 25 marzo 2016
Grazie alla supervisione di Stefano Resmini, giovedì 31 marzo sarà inaugurata una nuova coinvolgente mostra d’arte dedicata al “saper fare”: con “il corredo sottovuoto” di Pietruccia Bassu, le sculture di sapone Sergio Fronteddu e le tavole fotografiche di Adriano Mauri sui progetti gastronomici di Sergio Mei
Thiesi: il Museo Sassu va On the table


THIESI – “On the table” è un messaggio artistico sull’universo femminile sardo, e sull’importanza dell’igiene e della creatività nell’alimentazione. Con un titolo inglese che vuole riproporre, quasi in chiave internazionale la traduzione del vecchio adagio sardo “in sa mesa”. Da quest'idea arriva al Museo Aligi Sassu di Thiesi una nuova coinvolgente mostra d’arte curata da Stefano Resmini, che sarà inaugurata giovedì 31 marzo, alle ore 18, con le opere di Pietruccia Bassu, Sergio Fronteddu, Adriano Mauri e Sergio Mei. Esperienze, generazioni e percorsi differenti per coniugare il tema del “saper fare” a cui è dedicata l’edizione 2016 del Premio Manos in Pasta.

Con il suo “tavolo con corredo sottovuoto per matrimonio mai celebrato”, Bassu erige un altare a tutte quelle donne che, per scelta o per altra causa, non si sono mai sposate. Il corredo è simbolo di decoro e di status, costruito con infaticabile cura fin dall’infanzia, è la dote che deve accompagnare le giovani spose. In un altro tavolo, con la sua iperrealistica “igiene alimentare”, Fronteddu “apparecchia” con ricercatezza un buffet che rimanda alla tradizione. Maialetto, pecorino, ricotta, casizolu, e seadas sembrano veri, tanto che a qualcuno vien voglia di assaggiarli. Ma sono tutte sculture modellate con il sapone, quasi a voler confezionare un cibo sano, pulito e giusto.

Mei, cuoco di lungo corso in importanti e prestigiosi ristoranti del mondo, che per l’occasione riceverà l’Oscar del Saper Fare di Manos in Pasta 2016, utilizza un metodo curioso e personale per concretizzare le sue ricette: usa foglio e penna per disegnare con tratto preciso, spontaneo ed a volte ingenuo, ma sempre pregno di conoscenza, quelle che saranno le sue creazioni gastronomiche. I suoi disegni sono come tavole di un dizionario illustrato, che ci invitano ad una mensa ideale. Con la magia di uno scatto, sarà Mauri a tradurre in sfavillante realtà ciò che in embrione è stato concepito nella mente e nelle mani del cuoco. Una serie di fotografie cattureranno la nostra attenzione. La mostra rimarrà in calendario tutti i pomeriggi, dalle ore 17 alle 20, fino a domenica 10 aprile, anche grazie alla preziosa collaborazione degli studenti dell'Itc Musinu di Thiesi, sede associata del Fermi di Ozieri, con il progetto alternanza scuola-lavoro.
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