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A.B. 21 marzo 2016
«La conoscenza libera il futuro del Paese»: una giornata per riportare il valore dell´istruzione e dell´alta formazione al centro dell´agenda politica
A Sassari scoppia la Primavera dell´Università


SASSARI - Una giornata per riportare il valore dell'istruzione e dell'alta formazione al centro dell'agenda politica. Questa è stata la Primavera dell'Università, manifestazione indetta oggi (lunedì), in tutti gli atenei italiani dalla Conferenza dei Rettori delle Università italiane. L'Ateneo di Sassari ha risposto con un'aula Magna ben presidiata da docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti. Proprio gli studenti sono stati tra i protagonisti di un dibattito che il magnifico rettore Massimo Carpinelli ha voluto aprire con un minuto di silenzio in onore degli Erasmus vittime dell'incidente stradale mortale avvenuto a Freginals in Spagna. Il momento di raccoglimento sarà replicato domani a mezzogiorno. Anche le istituzioni hanno dimostrato vicinanza nei confronti dell'Università: ha partecipato il presidente del Consiglio Regionale Gianfranco Ganau, che ha garantito l'impegno della Regione sia per il diritto allo studio (pur nella generale carenza di risorse), sia per il riconoscimento dell'insularità quale elemento di specificità che richiede forme di finanziamento certe per gli atenei sardi. Erano presenti il senatore Pd Silvio Lai, il direttore generale dell'Agenzia regionale del Lavoro Massimo Temussi, i consiglieri regionali Salvatore Demontis e Roberto Deriu, l'assessore del Comune di Sassari alle Politiche per l'innovazione ed Affari generali, Amalia Cherchi, i rettori emeriti Attilio Mastino ed Alessandro Maida.

«Oggi vogliamo dare un segnale pubblico e forte delle condizioni di estremo disagio in cui versa l’Università italiana in tutte le sue componenti - ha detto il rettore - Vogliamo che questa giornata serva da fermo richiamo agli organi di Governo, da troppo tempo incuranti o apertamente ostili alla libera ricerca, all’indipendenza di giudizio, all’incentivazione del merito che sono i valori fondanti dell’Università». Carpinelli ha presentato una serie di dati inequivocabili che portano ad una conclusione: «In Italia non si investe abbastanza nell'istruzione». L’Italia ha il numero di laureati più basso d’Europa (e non solo), con il 17percento e non investe nell’università. «Nonostante crisi e sottofinanziamento l’Italia si colloca all’ottavo posto tra i Paesi Ocse e davanti alla Cina per quantità assoluta e qualità della produzione scientifica. Riusciamo a mantenere elevata la qualità pur con le poche risorse su cui possiamo contare». Vittima di questo sottofinanziamento è senza dubbio il diritto allo studio come hanno dichiarato Marco Pilo (rappresentante degli studenti in CdA) e Riccardo Zanza (presidente del Consiglio degli Studenti). «Meno di uno studente su 25 ottiene un alloggio, solo quattro su 25 ricevono una borsa di studio», ha ricordato Antonio Pala, dell'Unione degli universitari di Sassari.

In rappresentanza dei docenti, sono intervenuti il prorettore vicario Luca Deidda, che ha presentato il Piano strategico integrato dell'Università di Sassari, e la delegata all'area giuridica e regolamentazione Monica Cossu, con un intervento sulla RoadMap 2014-2018 nel decennale della Dichiarazione di Messina sull'accesso aperto alla ricerca. Con la Road Map, università ed enti di ricerca confermano l'adesione alla Berlin Declaration e l'impegno per favorire l'internazionalizzazione della ricerca nell'ottica di garantire ampia visibilità alla produzione scientifica italiana e il trasferimento della conoscenza a fini didattici, per l'internazionalizzazione della ricerca e il trasferimento delle conoscenze al mondo delle imprese e a tutta la società civile. Tedde ha preso la parola a nome del personale tecnico-amministrativo, anche questa una componente, come quella dei docenti, non incentivata: il contratto di lavoro del personale tecnico-amministrativo è fermo al 2009, gli stipendi dei docenti al 2010. Le retribuzioni sono fra le più basse d’Europa. «Questa giornata di riflessione indetta dalla Crui arriva proprio al momento giusto per un'Università che è un’istituzione antica, ma che in questo momento storico sta vivendo un difficile passaggio e mai come adesso sembra messa in discussione, in pericolo», ha commentato.

Il dibattito che è scaturito in seguito si è soffermato sui criteri alla base del Fondo di finanziamento ordinario (il costo standard, la Valutazione della qualità della ricerca), sui cosiddetti Punti organico (decisi a livello centrale, in assenza dei quali le università non possono fare assunzioni) e, soprattutto, sullo Human Technopole, il centro di ricerca che dovrebbe sorgere con sostanziosi finanziamenti pubblici al posto di Expo. Il caso nazionale è stato sollevato dalla senatrice Elena Cattaneo (con la quale, su questo aspetto, Massimo Carpinelli è in sintonia) e non smette di alimentare discussioni, soprattutto perché, a differenza delle Università pubbliche, non deve sottoporsi a selezioni rigorose e indipendenti. «Valutare comunque a certe condizioni è giusto – ha ribadito il rettore, che già in passato aveva espresso questo pensiero – Se non si valuta si torna indietro». La Primavera dell'Università di Sassari è proseguita per tutto il pomeriggio con le visite ai Monumenti aperti universitari ed alle biblioteche, compresa la Biblioteca del Ministero Beni attività culturali e turismo in Piazza Fiume.
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22/8/2016
Dal 22 agosto al 20 settembre, si potrà partecipare postando sulla bacheca dell´evento "Concorso fotografico #scelgouniss", sulla pagina Facebook ufficiale dell´Università di Sassari, una foto con didascalia o un video (massimo 30 secondi) per spiegare le ragioni che hanno portato alla scelta del nostro Ateneo
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