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A.B. 21 marzo 2016
Si sta lavorando alacremente per l’uscita del libro “Grazie per questo momento–L’uomo che combatte non perde mai”. Scritto dal giornalista Giuseppe Formato, il libro racconta la storia del compianto allenatore Vincenzo Cosco, scomparso prematuramente il 9 maggio 2015 dopo aver lottato per cinque mesi contro un male rivelatosi troppo aggressivo, anche per un guerriero come lo Special Wolf di Santa Croce di Magliano
Il ricordo di mister Cosco in un libro


SASSARI – Si sta lavorando alacremente per l’uscita del libro “Grazie per questo momento–L’uomo che combatte non perde mai”. Scritto dal giornalista Giuseppe Formato, il libro racconta la storia del compianto allenatore Vincenzo Cosco, scomparso prematuramente il 9 maggio 2015 dopo aver lottato per cinque mesi contro un male rivelatosi troppo aggressivo, anche per un guerriero come lo Special Wolf di Santa Croce di Magliano. Il progetto della biografia di Cosco raccoglie alcune tra le ultime sue volontà, ovvero quella di essere ricordato dai suoi tanti amici e tifosi in un testo che raccontasse la storia di un allenatore partito dalla polvere dei campi regionali ed arrivato ad allenare in serie C, con l’opportunità, nella stagione che ne ha sancito il ritiro per curarsi dal tumore, di poter salire ancora di categoria. Una carriera intensa quella dell’allenatore che, dopo essere stato calciatore, di ruolo difensore, ha guidato nell’ordine la Turris in Eccellenza, il Bojano in Eccellenza e in serie D, il Termoli in Eccellenza, l’Isernia in serie D, la Pro Vasto in serie D, il Val di Sangro in D e C2, la Paganese in C1, il Sopron nella serie A ungherese, il Gela in C2, la Pro Patria in C1, il Campobasso in C2, la Fidelis Andria in C1, il Matera in D e la Torres in serie C.

Cosco ha ottenuto ben otto salti di categoria: l’ultimo campionato vinto esattamente un anno prima della sua scomparsa. Nel maggio 2014, infatti, il suo Matera primeggiò nel girone H di serie D, notoriamente il più difficile dei nove raggruppamenti di quarta serie, regalando alla Città dei Sassi il ritorno in serie C. I lucani tornarono a vincere il torneo di D dopo ventitre anni. Cosco, partito dal Molise, ha lasciato il segno in tutte le città dove ha vissuto ed il 7 marzo anche l’Associazione Italiana Allenatori Calcio ha riconosciuto la bontà della sua opera calcistica, assegnando a Coverciano allo Special Wolf la Panchina d’Oro Speciale. La storia di Cosco è nota a tutta l’Italia sportiva: le sue lettere sullo stato di salute durante il periodo delle cure fecero rapidamente il giro della Penisola e tutti gli organi di informazione nazionale si interessarono alla sua battaglia. Ai funerali, che si sono celebrati sul campo sportivo di Santa Croce di Magliano, furono 2500 le persone che gli resero omaggio. Cosco è stato generoso ed altruista fino all’ultimo della sua vita terrena: la partecipazione della Fondazione Neuromed alla biografia ha un significato particolare. Infatti, i proventi della vendita del libro saranno devoluti ad un progetto dedicato alla sensibilizzazione sulla ricerca scientifica e sulla prevenzione di quelli che, ad oggi, sono mali etichettati come incurabili e che si spera quanto prima possano essere debellati. Un progetto che porterà il nome di Vincenzo Cosco in giro per l’Italia, così come era stato abituato lui nel corso della sua trentennale carriera nel mondo del calcio.

«L’idea della biografia di Vincenzo Cosco – spiega Formato – è nata quando il mister stava vivendo la parte più intensa della sua carriera di allenatore. Ne abbiamo parlato tante volte e nostra intenzione era quella di pubblicarla qualora lo Special Wolf fosse riuscito a esordire almeno in serie B. È del periodo più difficile della sua vita terrena, invece, la sua idea di pubblicarla postuma, attribuendole un significato particolare. Anzi, il libro fornirà diversi significati, che i lettori scopriranno quando la leggeranno. Ha voluto legare la sua storia alla Fondazione Neuromed quando ha capito che la malattia stesse prendendo il sopravvento. Voleva contribuire con un gesto, una goccia nell’oceano, ad aiutare la ricerca scientifica, per trovare le cure alle tante malattie rispetto alle quali ancora si trovano le soluzioni».

«Special Wolf era un amico, condividevamo inoltre la passione calcistica – commenta Mario Pietracupa, presidente della Fondazione Neuromed – L’ho apprezzato come uomo, prima ancora che come tecnico. Un’amicizia di quelle epidermiche, che non hanno bisogno delle frequentazioni per rafforzarsi anche se ero aggiornato su ogni suo spostamento. Quando ha capito che qualcosa non andava ha chiesto di me, tramite Giuseppe, per essere aiutato, fidandosi della mia esperienza e delle mie conoscenze e sapendo che da pochissimo avevo perso mia moglie per lo stesso male. Nonostante la sua consapevolezza, le speranze erano poche. Potete immaginare quale sia stato il coinvolgimento emotivo di questa vicenda. L’insegnamento che lui ha lasciato è andato al di la nel momento in cui, sempre tramite Giuseppe, mi ha consegnato il testimone invitandomi, attraverso il suo esempio, a diffondere la cultura della prevenzione e della ricerca scientifica. Se l’aspirazione di ognuno di noi è quella di lasciare un segno del proprio passaggio Vincenzo c’è riuscito. Chi vive un dramma personale è portato in genere a chiudersi in se stesso noi invece metteremo questa esperienza nonché esempio di vita a disposizione soprattutto delle giovani generazioni. Parlarne è importante per prevenire e sconfiggere il male del secolo e per me sarà anche un modo per accomunare nel ricordo di Vincenzo anche mia moglie Sara».

Con Pietracupa, hanno contribuito con un ricordo alla biografia di Vincenzo Cosco anche il’allenatore Devis Mangia, oggi tecnico dell’Ascoli in serie B e vicecampione d’Europa alla guida dell’Italia Under 21, e don Riccardo Agresti, padre spirituale dell’Andria allenata da Cosco. La copertina del libro è stata curata e realizzata, invece, da Cristina Salvatore. Oltre alla Fondazione Neuromed, si sono già uniti al progetto legato alla biografia, anche i Comuni di Campobasso e Santa Croce di Magliano, la Figc/Lnd Molise e l’Ufficio Scolastico Regionale del Molise, diretto da Anna Paola Sabatini. Ed altri enti sono in procinto di sposare questo ambizioso progetto legato al compianto allenatore di calcio di Santa Croce di Magliano. Il vernissage si terrà nelle prossime settimane e, oltre a Campobasso, la biografia sarà presentata anche a Matera, ad Andria ed a Sassari, le ultime città dove mister Cosco ha allenato. Ed altre presentazioni saranno organizzate in tutte le città, anche molisane, ed in tutte le regioni, dove il tecnico ha lasciato una traccia indelebile del suo trascorso sportivo.

Nella foto: mister Vicenzo Cosco
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