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Red 13 marzo 2016 video
Il sindaco di Sassari ribadisce che l´iter deve andare avanti e in un video appello trasmesso a Roma al convegno di Legautonomie sottolinea che i cittadini devono sentirsi partecipi del cambiamento
Riformare il Senato: video-messaggio da Sassari


SASSARI – «La riforma della Costituzione non è una questione di pochi eletti, riguarda tutti i cittadini. E cambiare il bicameralismo perfetto è una opportunità per tutta l'Italia, è una opportunità per gli enti locali perché, per la prima volta, il Senato diventerà il Senato delle autonomie regionali». Lo ha detto il sindaco di Sassari nel video appello trasmesso nei giorni scorsi a Roma, durante il convegno dedicato alla riforma del Senato e del Titolo V della Costituzione disegnata dal ddl Boschi e che ha visto la partecipazione del ministro per le Riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi e del presidente nazionale di Legautonomie e sindaco di Pisa Marco Filippeschi.

«È importante che questa riforma vada avanti – ha detto ancora il primo cittadino di Sassari che fa parte dell’ufficio di presidenza nazionale della Legautonomie – perché ci sarà una differenziazione di poteri. È importante che gli amministratori locali insieme ai cittadini sostengano con il proprio SI confermativo il cambiamento della Costituzione che porterà l'Italia a essere un paese più moderno, più efficace e anche più democratico».

La riforma del Parlamento a ottobre sarà sottoposta al referendum costituzionale. Il Sindaco Nicola Sanna comunica inoltre di aver cominciato a raccogliere le adesioni dei suoi colleghi sindaci. Durante il convegno è stato ricordato che la riforma vuole dare una grande responsabilità nazionale a Regioni ed enti locali all’interno del Senato, superando l'illusione di poter creare autonomie locali che nel rapporto con lo Stato vivono separate e poi finiscono fatalmente per litigare davanti alla Corte Costituzionale.
Commenti

25/8/2016
Partirei col sostenere che da circa due anni a questa parte l’Amministrazione comunale ha programmato il calendario degli eventi, sia estivi che invernali, sempre per tempo (cosa mai avvenuta nelle amministrazioni passate), di modo da poter consentire a tutti di sapere in anticipo quale fosse il calendario
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