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Sassari NewsnotiziesassariPoliticaPolitica › Pd, guerra aperta su Renato Soru. Marrocu: disgrega il partito, via
Red 11 marzo 2016
Dopo il pesante attacco di Giacomo Spissu in occasione dell´ultima direzione di Oristano, è la volta di Siro Marrocu che chiede un passo indietro del segretario Dem
Pd, guerra aperta su Renato Soru
Marrocu: disgrega il partito, via


SASSARI - E' ormai guerra aperta nel Pd sardo, inasprita ed esasperata dall'impasse registrata nelle due direzioni di Oristano, sulla permanenza o meno di Renato Soru alla segreteria del partito. Dopo il pesante attacco di Giacomo Spissu [LEGGI], a riaccendere le polveri ieri la lettera aperta del segretario agli iscritti, nella quale Soru - che non ha nessuna intenzione di ritirarsi - è arrivato ad evocare il possibile ricorso ai gazebo per dirimere la querelle con renziani ed ex Ds che gli hanno ritirato la fiducia. «C'è chi ritiene che in questo momento il segretario non abbia più una maggioranza e considera terminata l'esperienza politica di questa segreteria» ha scritto Soru, come riporta la Dire.

«Io credo che gli unici in grado di stabilire se il segretario abbia o meno una maggioranza dovrebbero essere i cittadini sardi attraverso lo strumento delle primarie. Questa è l'idea su cui è nato il Pd: sottrarre le decisioni più importanti dal controllo di gruppi ristretti restituendole non solo agli iscritti ma in maniera più ampia a tutti gli elettori del Partito». Se il segretario mediti una sorta di primaria di metà mandato, per ridare la parola agli iscritti, di fatto indicendo un referendum sulla sua permanenza o meno alla segreteria, lo hanno già smentito fonti a lui vicine. Ma chi conosce Soru sa che nelle corde del fondatore di Tiscali non c'è l'idea del traccheggiamento.

Non a caso l'opposizione interna oggi raccoglie il guanto di sfida del segretario. E, mentre la crisi arriva ai livelli nazionali del partito, manda in battaglia un peso massimo come il deputato Siro Marrocu, che chiede con toni perentori il passo indietro al leader. "«L''unico commento che posso fare sulla lettera scritta da Soru è questa: incredibile», dice Marroccu alla Dire. «Penso che in ognuno di noi ci sia sempre una forbice che separa ciò che siamo da ciò che crediamo di essere: nel caso di Soru mi sembra una forbice troppo ampia».

«Dice di volere il bene del Pd, di voler perseguire la sua unità, ma agisce invece creando danno allo stesso partito: è un elemento di disgregazione e non di unità». Marrocu, portavoce di renziani ed ex Ds, rincara poi la dose: «Soru sa bene per statuto che se si dimettesse, facendo il bene del partito, si potrebbe andare a una gestione unitaria dentro l'assemblea. Se invece verrà dimissionato toccherà al congresso e io penso che avverrà proprio questo. Soru poi dimentica di essere stato uno di quelli non ha fatto rispettare le primarie nel caso di Francesca Barracciu» (nel 2013, quando era candidata alla presidenza della Regione, indotta a ritirarsi per l'indagine sulle spese pazze, ndr): «in quell'occasione - conclude Marroccu - non l'ho visto uno strenuo difensore del risultato delle primarie»
Commenti
18/1/2017
Se ancora una volta sono i numeri a parlare direi che è facile capire che il problema non è priorità dell’Amministrazione comunale, argomento che non è certo fra i primi all’attenzione del sindaco Nicola Sanna
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L´appuntamento, atteso per domenica 12 marzo, è stato rinviato a sette giorni dopo. La decisione è stata presa oggi pomeriggio, a Tramatza, durante l´assemblea regionale
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Alla mozione del Movimento Cinque Stelle approvata nel 2015 non sono seguiti dei fatti. I due portavoce chiedono all´amministrazione Bruno di concretizzare l´impegno dell´Aula
20/1/2017
Il deputato dei Riformatori ha rivolto un'interrogazione urgente al ministro Guardasigilli Orlando per chiedere perché il carcere di Buoncammino non sia stato ancora restituito alla città
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Ci stiamo adoperando per scrivere un dossier sulla demolizione della Sardegna operata dalla giunta Pigliaru, con un bilancio di metà mandato che denota il dissesto dei comparti strategici dell’Isola
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Chi può credere che su Università, lavoro, cultura e lingua sarda siano stati raggiunti obbiettivi importanti? E a chi possono darla a bere quando parlano di successi nelle politiche per le zone interne, chimica verde, turismo e agricoltura?
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Su questo tema, Massimo Rizzu referente provinciale del movimento “Insieme Per le Autonomie” giovani, interviene con una proposta depositata in comune
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