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Sassari NewsnotiziesassariPoliticaPolitica › Soru resta al comando Pd: è bufera, Spissu furente
Red 5 marzo 2016
Una direzione drammatica quella andata in scena ad Oristano con Renato Soru che fa una vera prova di forza e sfida le minoranze interne. Gavino Manca ha proposto la sospensione immediata della direzione «per il bene del partito», accettata all´unanimità
Soru resta al comando Pd: è bufera, Spissu furente


CAGLIARI - Una direzione drammatica come non se ne vedevano da tanto tempo, quella oggi (sabato) del Pd a Oristano. A rissumere la situazione all'interno del partito guidato dal segretario Renato Soru, ormai sempre più isolato, è il leader dell'area Fadda-Cabras, Giacomo Spissu che parla di una direzione «paradossale, sembriamo a Scherzi a parte». Parole che Spissu pronuncia durante il suo intervento alla direzione, l'unico fra gli oppositori di Soru a prendere la parola dopo l'intervento del segretario e del suo appello all'unità caduto di fatto nel vuoto (nessuno dopo di lui si è prenotato per intervenire, tant'è che c'è voluta più di mezz'ora di sospensione per decidere come procedere). A rompere gli indugi ci pensa appunto Spissu, forse anche per cercare di venire a capo di una situazione grottesca, con il silenzio imbarazzante dei leader delle correnti interne al Pd, che valeva però più di mille parole.

«Pensavo in realtà di non dover intervenire - spiega Spissu come riportato dalla Dire - dopo tre settimane il segretario ci dice che ha sviluppato intense interlocuzioni prima di questa direzione, ma non ci risulta. E dopo tre settimane siamo di nuovo qui per sentirci dire che va tutto bene: ma la situazione è chiara: chi sosteneva il segretario non lo sostiene più, e chi potrebbe sostenerlo non lo sosterrà. Questo è il dato politico di partenza e Soru oggi non ha proposto nessuna soluzione. Penso allora che un dibattito che mimi quello della volta scorsa non serva a niente, c'è un problema e non deve essere aggirato».

Tre settimane dunque, dall'ultima direzione, in cui poco è cambiato. Anzi, se possibile il solco tra il segretario e gli ex alleati delle varie aree del partito si è allargato forse irrimediabilmente. Anche se Soru, così come aveva spiegato nell'ultima riunione, non vuole sentire parlare di "crisi" e di fatto ribadisce la sua leadership: "Non mi sento saldamente al comando del Pd, ma certamente saldamente al servizio di questo partito, come ho sempre fatto dal primo giorno di militanza politica. Da un punto di vista statutario e concreto non c'è nessuna crisi - spiega Soru come riportato dalla Dire - esiste un bel dibattito politico che riguarda l'idea che abbiamo del partito. Poi la stoccata ai suoi oppositori interni: «Il silenzio non è una risposta, casomai denota una carenza di argomenti. Serve che tutti rimettiamo al centro del dibattito politico le vere questioni importanti, per esempio cosa fare per risolvere i problemi che attanagliano la Sardegna e quali prospettive dare a questa regione. Ripeto: rimettere al centro le questioni politiche e non i personalismi e la correntocrazia». Dopo l'intervento di Spissu il consigliere Gavino Manca ha proposto la sospensione immediata della direzione «per il bene del partito», accettata all'unanimità.

Nella foto: Giacomo Spissu
Commenti
10:36
E´ curioso come l´assessore del Movimento dei puri e onesti, quello per intenderci che indica come mafiosi e corrotti tutti gli altri schieramenti politici e inclini al clientelismo le loro amministrazioni, per quasi un ventennio abbia lucrato proprio da Giunte multipartitiche prima di candidarsi alla guida dell´assessorato ai Lavori Pubblici, Edilizia Privata e Urbanistica dell´Amministrazione pentastellata cittadina
10:17
Il colpo di scure è arrivato con la recente seduta del Consiglio dei Ministri che decreta la chiusura e l’accorpamento di quarantacinque enti camerali su 105 esistenti oggi sul territorio nazionale
25/8/2016
Partirei col sostenere che da circa due anni a questa parte l’Amministrazione comunale ha programmato il calendario degli eventi, sia estivi che invernali, sempre per tempo (cosa mai avvenuta nelle amministrazioni passate), di modo da poter consentire a tutti di sapere in anticipo quale fosse il calendario
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