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Red 16 gennaio 2016
Il ddl Cirinnà, sta per essere discussa dal Senato ma ancora forti sono le tensioni all´interno della maggioranza che sostiene il Governo e fra le opposizioni. Il Mos invita a partecipare alle manifestazioni del 23 gennaio
Unioni Civili al Senato, picchetti a Sassari e Cagliari


SASSARI - Dopo anni di discussione la proposta di legge sulle Unioni Civili, il ddl Cirinnà, sta per essere discussa dal Senato ma ancora forti sono le tensioni all'interno della maggioranza che sostiene il Governo e fra le opposizioni. Lunedì 18 Gennaio (dalle ore 19) al CCS Borderline di Sassari, previsto un incontro preparativo della manifestazione a sostegno delle Unioni Civili prevista per il 23 Gennaio in piazza d'Italia a Sassari. L'incontro è aperto a tutte le persone interessate, alle associazioni, gruppi, sindacati e partiti.

«Per noi il ddl Cirinnà è il minimo sindacale e non siamo disponibili a nessuna modifica peggiorativa. La stepchild è un riconoscimento fondamentale per tutte quelle famiglie arcobaleno che già da tempo vivono in una situazione di totale assenza di diritti. Poter adottare il figlio del proprio o della propria partner è, principalmente, un diritto del bambino che, in caso di morte del genitore biologico, avrebbe la possibilità di continuare la propria vita con l'altro genitore con il quale ha vissuto fino a quel momento» dichiara Massimo Mele del Movimento Omosessuale Sardo.

«Qualsiasi altra scelta sarebbe solo una profonda cattiveria ed un gesto di odio verso quei bambini che, in tale situazione, verrebbero dati in affido o in adozione a familiari lontani o a perfetti sconosciuti. Una mostruosità che non possiamo accettare in alcun modo. Per questo le associazioni che da anni conducono una battaglia di civiltà per il riconoscimento delle unioni civili per tutte le coppie conviventi hanno promosso una mobilitazione nazionale per il 23 Gennaio che coinvolgerà decine di piazze italiane».

Nella foto: Massimo Mele
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