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Sassari NewsnotiziesassariPoliticaAmministrazione › Affitto o comodato locali comunali. A Sassari approvato regolamento
S.A. 8 gennaio 2016
Locazione degli immobili comunali, c´è il regolamento a Sassari. Approvato giovedì in commissione Bilancio assieme al piano delle alienazioni
Affitto o comodato locali comunali
A Sassari approvato regolamento


SASSARI - Due atti che consentiranno all'amministrazione comunale di Sassari di avviare, da una parte, il piano delle alienazioni del patrimonio immobiliare e, dall'altro, regolamentare la locazione, il comodato e la concessione dei locali e immobili comunali. Sono stati approvati ieri mattina a maggioranza, durante la seduta della seconda commissione consiliare Bilancio presieduta dal consigliere Salvatore Sanna. All'ordine del giorno della riunione c'erano due proposte di deliberazione del consiglio: la prima era appunto il piano delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare relativo al triennio 2016-2018, la seconda il regolamento per la valorizzazione del patrimonio comunale e per la locazione, il comodato e la concessione in uso dei locali e immobili comunali.

A illustrare le pratiche è stato l'assessore al Bilancio e Patrimonio Alessio Marras. Il piano delle alienazioni e valorizzazioni dei beni patrimoniali è un allegato al documento unico di programmazione (Dup) e la sua approvazione è il presupposto necessario per l'attivazione delle procedure di vendita. «Sarà possibile predisporre il bando per l'alienazione dei beni soltanto dopo l'approvazione del Dup – ha detto Alessio Marras – questo a differenza di quanto avveniva in precedenza, quando era necessario aspettare l'approvazione del bilancio». Tra i beni ricompresi nell'elenco delle alienazioni spiccano l'ex ristorante Ernesto a Platamona per un valore di circa 780 mila euro, abitazioni in largo Cavallotti per 150 mila euro, l'hotel Turritania per 1,7 milioni di euro, l'ex bar Aroni in piazza Santa Maria per circa 470 mila euro, quindi ancora una serie di appartamenti e magazzini nell'area del corso Vittorio Emanuele, via Canopolo, via Maddalenedda e via Insinuazione con un valore tra i 30 e i 150 mila euro.

A catalizzare maggiormente l'attenzione è stata la seconda proposta che comporterà una importante novità nell'ambito della gestione del patrimonio comunale. L'assessore al Patrimonio ha fatto presente che «il regolamento sulla locazione, comodato e concessione vuole valorizzare dal punto di vista economico la dotazione immobiliare del Comune. In questo modo, regolamentiamo la fruizione del patrimonio – ha aggiunto Alessio Marras – e favoriamo una gestione che consenta di potenziare le entrate di natura non tributaria». Tre le tipologie di beni concedibili in uso ai terzi: quelli del demanio comunale (la esempio mercati e cimitari), quelli del patrimonio indisponibile (come i beni di interesse storico artistico, parchi, uffici pubblici, scuole) e i beni del patrimonio disponibile che vengono distinti a uso residenziale e a uso commerciale. I beni che ricadono in questa tipologia sono regolati dal codice civile e possono essere concessi a terzi con contratti di locazione, di affitto e di comodato; gli altri due attraverso la forma della concessione amministrativa.

«Possiamo pensare – ha detto ancora l'assessore Alessio Marras – a una forma di utilizzo degli immobili in forma plurima, quasi in stile gestione condominiale. E si potrebbe pensare anche di dare maggior peso a quelle richieste che vengono formulate da associazioni che si riuniscono in una sorta di Ati». Il regolamento prevede quindi criteri per l'assegnazione dei locali a uso commerciale, a uso diverso da quello commerciale e, ancora, criteri di riduzione del canone per le attività nel campo del volontariato e dell'associazionismo. Alla seduta della commissione è intervenuta anche il funzionario del settore Giuseppina Rosa. Le due pratiche approderanno martedì in consiglio comunale.

Nella foto: Alessio Marras
Commenti
27/8/2016
I comunisti (e lo dico sicuro di fare un complimento a chi lo riceve, che si onora di esserlo) non perdono l´odiosa abitudine di provare a decidere chi deve parlare e cosa deve dire. Vecchie reminiscenze di un passato falce&martello, che dal suono della Balalaika li conduce alla "ballalaica" che la giovane classe dirigente, nel caso di specie, utilizza per difendere la "supposta" offerta di appuntamenti culturali che avrebbe proposto la tiepida estate Algherese
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