Sassari News
Notizie    Video   
NOTIZIE
Sassari News su YouTube Sassari News su Facebook Sassari News su Twitter
Sassari NewsnotiziesassariOpinioniPoliticaNord Sardegna, una crisi stagnante che sembra non avere fine
Pietro Madeddu 4 gennaio 2016
L'opinione di Pietro Madeddu
Nord Sardegna, una crisi stagnante che sembra non avere fine


Nonostante i reiterati proclami della Giunta Regionale, le inaugurazioni farsa del treno veloce, le sparate sulla sanità e le false riforme istituzionali, il nord della Sardegna continua a vivere una crisi stagnante che sembra non avere fine. Nel frattempo, l’Eni disattende le intese sulla Chimica Verde. Intese intercorse con le massime istituzioni statali, regionale e locali; E.On è andata via dopo aver curato solo i propri interessi speculativi, a discapito degli accordi di programma a suo tempo stipulati con amministrazioni e forze sociali; e chi gli è subentrato, ad oggi, sembra continuare sulla stessa falsa riga; il percorso di bonifica delle aree Syndial si è arenato tra i meandri della burocrazia italiana; le infrastrutture viarie di collegamento tra gli aeroporti di Alghero e Olbia sono ferme al palo o viaggiano a scartamento ridotto. Il tutto tra l’indifferenza, l’inerzia ed il pressapochismo del presidente Pigliaru e dei suoi professori, che si distinguono solo per incapacità manifesta, inadeguatezza e subalternità totale nei confronti del Governo italiano. Per risollevare le sorti di questo territorio, non sono sufficienti le sterili rivendicazioni sull’istituzione di una Area metropolitana, ma occorrono proposte percorribili, frutto dell’unità d’intenti dei governi delle nostre città.

La protesta contro il Cagliaricentrismo ha senso solo se la stessa la si riempie di contenuti economici, demografici e sociali, oltre che di scelte politiche e progettuali di area vasta che provengono dal basso. Non è più concepibile che si apra una discussione su quello che, di volta in volta, ci propinano le multinazionali di turno e lo stesso Governo nazionale, siano essi progetti di inceneritori, razzi Vega, modelli di bonifica o produzioni energetiche. Questo territorio deve dotarsi di un serio strumento di pianificazione territoriale, moderno e condiviso, che contenga le linee guida di uno sviluppo armonico e ambientalmente compatibile. Occorre ripartire da un nuovo piano strategico di sviluppo territoriale concertato tra tutti gli enti locali della Area Vasta del Sassarese. Tenuto conto che i Comuni del nord ovest della Sardegna sono amministrati da sindaci espressione di forze politiche tutte diverse tra loro, è giunto il momento di far diventare questo aspetto un valore da sfruttare. Per far ciò, i primi cittadini di queste realtà dovrebbero spogliandosi della propria maglietta partitica di appartenenza per coniare un modello di sviluppo sinergico, nell’esclusivo interesse territoriale. Una buona base di lavoro esiste già ed è contenuta nei piani strategici territoriali approvati nel 2007, dove si tracciavano le strade per: attuare le bonifiche dei siti industriali, pianificare l’arrivo del metano, favorire lo sviluppo del comparto turistico e quant’altro.

Ora si tratta di verificare lo stato di attuazione di quei progetti, attualizzare quelli fattibili, come ad esempio quello del il polo metanifero, per poi concordare su poche, ma significative, scelte progettuali che siano di esclusivo interesse per le nostre comunità. Non è tollerabile che su questioni di grande impatto territoriale, ogni comune possa andare in ordine sparso, favorendo in questo modo il gioco di multinazionali spregiudicate o del predatore di turno, sia esso un soggetto pubblico che privato.Se il territorio del Sassarese vuole darsi un connotazione Metropolitana, può farlo istituendo da subito una Consulta dei comuni dell’area vasta, che, con l’ausilio degli enti di secondo grado, quali Consorzi Industriali e Camera di Commercio, possa lavorare alla elaborazione e condivisione di un nuovo piano strategico territoriale, che serva a coniare un nuovo modello di sviluppo territoriale. Strumento che sia fonte di crescita e di speranza per tutti noi e per le future generazioni di questo meraviglioso angolo di Sardegna.

* segretario della Federazione di Sassari del PsdAz
Commenti
15:05
I rappresentanti degli otto Comuni - Sassari, Alghero, Castelsardo, Porto Torres, Sennori, Sorso, Stintino e Valledoria - hanno firmato l´atto costitutivo della Rete metropolitana del Nord Sardegna
17:24
Un ritrovato quoziente di ragionevolezza conduce il consigliere Pais e il gruppo consiliare di Forza Italia di guadagnare le posizioni dell’Udc, anche ad oltre sei anni di distanza dal disatteso programma di interventi a favore della famiglia approvato dal consiglio comunale nel 2010 e rimasto lettera morta, così come i precedenti atti in materia di sostegno alla famiglia
28/7/2016
Il premier dovrebbe fare due tappe, una in Prefettura l´altra all´Università. Il Patto per la Sardegna, tra continuità territoriale aerea, treni ed energia, vale circa 2,5 miliardi di euro
28/7/2016
La frenesia di chiudere l’argomento in tempi troppo rapidi e senza far tesoro delle eccezioni e delle riflessioni suggerite praticamente da tutte le forze esterne alla Maggioranza, dentro e fuori il Consiglio Comunale, fa sorgere il sospetto che il sindaco e la sua Maggioranza, non riuscendo a dimostrare a convenienza della proposta, stiano perseguendo obiettivi diversi da quelli che vanno sbandierando. E forse ne sapremo di più quando sapremo a chi sarà affidato il servizio di riscossione esterno dei tributi algheresi
28/7/2016
E’ noto infatti che, pur essendo quest’ultima una società sana e con i conti in regola, la Giunta in carica, dovendo portare a compimento un “regolamento di conti” non finanziari ma legato a guerre politiche interne alla maggioranza, decide di far “saltare per aria” la Secal
27/7/2016
Così il gruppo consiliare di Forza Italia annuncia una mozione sulla questione: ossia tenere conto dei componenti familiari per garantire l’equità dell’imposizione fiscale e per consentire l’utilizzo di incentivi tributari
© 2000-2016 Mediatica sas